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Fusione Ersu/Sea, il Comune di Forte dei Marmi conferma il no: “Scelta inaccettabile”

Gli assessori Ghiselli e Mazzoni: "È opportuno prima rescindere il contratto tra Sea e Sea Risorse, e successivamente procedere alla fusione”

Il Comune di Forte dei Marmi conferma la sua contrarietà alla fusione di Ersu con Sea: “Non possiamo accettare – affermano gli assessori all’ambiente Enrico Ghiselli e alle partecipate Andrea Mazzoni – che, a causa di un contratto capestro con Sea Risorse in atto fino al 2050, ci possano essere rischi elevatissimi di aumento tariffario per i cittadini”.

L’assemblea Retiambiente del 29 novembre ha deliberato, tra gli altri punti, di dare il via alla fusione Ersu/Sea. In questa assemblea il Comune di Forte dei Marmi, come altri, tra cui Pisa, non è stato ammesso alla votazione per non aver svolto un passaggio deliberativo in consiglio comunale.

“Una motivazione del tutto inaccettabile – dichiarano gli assessori – dato che il nostro comune ha ritenuto di non avere gli elementi sufficienti utili a deliberare sul punto. Nonostante le richieste documentali, ripetute, e le parziali risposte ricevute e i fortissimi dubbi palesati sulla fusione connessi principalmente al contratto Sea/Sea Risorse tutt’ora in essere, si è scelto di andare avanti”.

L’amministrazione, coesa, contesta (e lo farà in modo formale) la delibera adottata, che decide di dare il via ad una fusione “non adeguatamente valutata e ponderata e nemmeno documentata”: “Non possiamo accettare di fondere Ersu con una società (Sea) – evidenziano gli assessori Ghiselli e Mazzoni – che ha un contratto di servizio con Sea Risorse (società con socio privato) scadente il 31 dicembre 2050, contratto che già nel 2018 veniva fortemente criticato da un parere legale di professionista rilasciato proprio a Sea per la totale assenza di dati certi sul costo del servizio e di qualsiasi tipo di garanzia contrattuale”.

“Il Comune di Forte dei Marmi non è pregiudizialmente contrario alla ipotesi di fusione -specificano gli assessori – anzi, riteniamo positivo prevedere una unica Azienda che provveda alla raccolta e smaltimento rifiuti per tutti i comuni della Versilia e Montignoso, ma ritenevamo e continuiamo a ritenere che sia opportuno prima rescindere il contratto tra Sea e Sea Risorse, e successivamente procedere alla fusione Ersu/Sea. Malgrado le rassicurazioni verbali del presidente Fortini, non accettiamo di assumere in capo ad Ersu i rischi della risoluzione di un contratto capestro di durata così estesa e certamente, a tutela delle nostre posizioni, segnaleremo, come doveroso, a tutti i Comuni e agli enti di controllo preposti, le fortissime perplessità all’operazione che porterebbe a rischi elevatissimi di aumento tariffario per i cittadini”.

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