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Bolkestein, Fdi: “A rischio quasi 900 imprese del settore balneare in Toscana”

Gli esponenti di Fratelli d'Italia in Regione: "Intollerabile che il governo faccia sprofondare nell'incertezza la parte distintiva della cultura e identità del nostro tessuto economico"

A rischio quasi 900 imprese del settore balneare in Toscana“.  A esprimere preoccupazione per la legge Bolkestein sono Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano, Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Fdi, e Alessio Pestelli, responsabile regionale sviluppo economico nel partito di Giorgia Meloni e presidente dell’Associazione di tutela per gli operatori di mercato su area pubblica.

“Questi piccoli imprenditori brancolano nel buio e non conoscono il loro futuro dopo la sentenza del Consiglio di Stato e la mappatura avviata con il decreto concorrenza. Il Governo Draghi ha dimostrato di essere uno zerbino dell’Europa – proseguono gli esponenti Fdi -. I balneari hanno contribuito alla crescita del nostro Paese sin dal secondo dopoguerra, riuscendo ad attrarre turisti prima dall’Europa e poi da tutto il Mondo. Ora Mario Draghi e la sua maggioranza voltano le spalle a questi imprenditori per rispondere agli ordini europei. Noi non ci stiamo! Fratelli d’Italia è da sempre contraria alle liberalizzazioni imposte dalla Bolkestein. In Toscana, con i suoi quasi 400 chilometri di costa, viene meno il principio delle ‘risorse naturali limitate’ tanto caro ai burocrati europei. Nella nostra Regione ci sono chilometri di spiagge libere e altrettanti stabilimenti che offrono servizi indispensabili; è incomprensibile la liberalizzazione forzata del settore. E’ intollerabile che il governo faccia sprofondare nell’incertezza imprese che sono parte distintiva della cultura e identità del nostro tessuto economico”.

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