Versilia, il ritorno dei russi: attesi 15mila turisti

I numeri delle previsioni di Coldiretti Lucca. Con le nuove norme riprendono gli spostamenti

Via libera al ritorno di 15 mila turisti dalla Russia che prima della pandemia erano venuti in vacanza in Versilia. Da sola la Versilia intercetta il gradimento di 8 turisti russi su 10 che scelgono la provincia di Lucca come meta per un soggiorno. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Lucca sulla base dei dati Istat in riferimento al provvedimento varato dal consiglio dei ministri con il presidente Draghi che consente l’arrivo in Italia degli stranieri con certificati di guarigione o vaccinali da più di sei mesi compresi quelli ottenuti con Sputnik o con altri vaccini non autorizzati dall’Italia con l’esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 se molecolare.

“Per la provincia – spiega Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca – si tratta di una svolta importante dopo che lo scorso anno gli arrivi dalla Russia sono praticamente azzerati con un crollo di quasi il 90% con pesanti effetti sull’economia, sull’occupazione e sui servizi. La Versilia è sicuramente tra le mete della nostra regione preferite dai turisti russi dove molti sono stati anche gli investimenti in campo immobiliare. Il ritorno dei vacanzieri dalla Russia nella nostra terra è strategico per l’ospitalità turistica nelle località più gettonate anche perché i visitatori da questo paese hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa. E’ un altro piccolo passo verso la normalità dopo il superamento dell’obbligo del tampone per milioni di viaggiatori provenienti dai 27 Paesi dell’Unione Europea a cui servirà il solo green pass per poter tornare a soggiornare nella nostra regione e nel nostro paese. La loro assenza si è stata molto pesante per gli agriturismi dove abbiamo registrato il 70% in meno di presenze in meno. E se contiamo che gli stranieri incidono per quasi il 60% sul totale degli arrivi è presto fatta la dimensione del danno economico per le strutture, per i territorio e per le filiere connesse”.

Coldiretti stima che 1/3 della spesa turistica sia destinata proprio all’alimentazione per consumi in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi e acquisto di vino e specialità alimentari da riportare a casa. Gli agriturismi in provincia di Lucca, che conta circa 230 strutture autorizzate, sono il simbolo dell’accoglienza rurale e del turismo all’aria aperta. “Il superamento dell’obbligo del tampone, che per molti ha rappresentato un grande limite e così per il via libera dei vaccinati con Sputnik, porta con se il significato di un ritorno ad una graduale normalità che stiamo ottenendo grazie al piano vaccinale. – conclude Francesca Buonagurelli, Presidente Terranostra Lucca – Vogliamo continuare ad essere fiduciosi per il futuro e per la nostra terra consapevoli che il turismo rurale rappresenta una fetta importante dell’accoglienza e dell’identità del nostro Made in Tuscany”.

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