Tutela ambientale, Articolo 1 Versilia: “Che il sì in Costituzione cambi l’approccio verso il territorio”

Corsetti: "La scelta di puntare sull'ambiente dovrà essere monito per chi invece pensa ad un modello di sviluppo vecchio e dedito alla speculazione, come la via del mare o la ciclovia tirrenica nella riserva naturale della Lecciona"

Tutela ambientale, la camera dei deputati approva a larghissima maggioranza la proposta di modifica agli articoli 9 e 41 della costituzione, introducendo in maniera chiara come principio fondamentale della nostra repubblica la tutela ambientale e delle biodiversità da un lato e la libertà d’impresa in equilibrio con la salvaguardia del territorio dall’altro lato. A esprimere soddisfazione in una nota il segretario di federazione Articolo Uno Versilia Marco Corsetti.

“Questo ci deve sicuramente aiutare a riflettere e a darci ulteriori spinte affinché si vadano a creare, realmente e senza trucchi, le condizioni perché la riconversione ecologica del nostro sistema socioeconomico vada nella direzione auspicata, a partire dalle nostre città – scrive Corsetti -. Questo in concreto significa adoperarsi affinché sviluppo e lavoro, in particolare, per quanto riguarda la Versilia, sulla promozione culturale e turistica, siano volti a cercare la convivenza se non una valorizzazione delle nostre ricchezze naturali, a cominciare dai parchi regionali. Allo stesso tempo è importante investire in infrastrutture e mobilità che siano realmente sostenibili, a cominciare da un ampliamento delle piste ciclabili, da una riorganizzazione della mobilità esistente, da un maggiore  pedonalizzazione principalmente delle aree centrali urbane e da una maggiore disponibilità nel trasporto pubblico locale”.

“In tal senso abbiamo un’opportunità storica che le istituzioni, a partire dai comuni della Versilia, possono sfruttare con i finanziamenti messi a disposizione del Pnrr, che possono creare le condizioni anche per ripensare il nostro territorio nel suo complesso, con un piano strutturale unico nel segno della sostenibilità – va avanti ancora Corsetti -. La scelta di puntare sull’ambiente in costituzione dovrà essere anche da monito per chi, nel nostro territorio, invece pensa ad un modello di sviluppo vecchio e dedito alla speculazione, con l’obbiettivo di realizzare opere solo in ottica del profitto di pochi a scapito dell’ambiente e della collettività, come la via del mare o la ciclovia tirrenica nella riserva naturale della Lecciona. Non si può esercitare un ruolo tenendo fede alla costituzione e allo stesso tempo infischiarsene di quella così come delle normative regionali e del Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli”.

“Proprio sulla questione Lecciona c’è stato un incontro positivo fra le associazioni ambientaliste e il presidente del Parco, Bani, dove quest’ultimo ha tentato, come già aveva fatto nelle settimane passate una mediazione fra le posizioni in campo per trovare una sintesi sul tracciato della ciclovia tirrenica – conclude Articolo Uno -. Nonostante il Comune di Viareggio voglia imperterrito proseguire per la propria strada, senza ascoltare cittadini, associazioni e enti interessati, l’auspicio è che questa politica anti-ecologica e di speculazione presto subisca uno stop dagli enti istituzionali superiori e che da lì si possa ricominciare seriamente a discutere e progettare la Versilia del futuro, nel senso reale dello sviluppo sostenibile”.

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