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Concessioni, Mallegni: “Nessun accordo vicino. Il governo vuole chiudere la partita senza preoccuparsi dei contenuti”

L'azzurro: "Voglio vedere quei parlamentari che si troveranno a dover cancellare la storia del turismo italiano a favore delle multinazionali estere”

Sulla legge Concorrenza non si placano gli animi del centrodestra. L’operato del governo sul tema delle concessioni non convince infatti i parlamentari che, come hanno affermato, resteranno sulle loro posizioni chiare e indelebili.

Le richieste principali sono infatti la predisposizione, prima di qualsiasi procedura selettiva e non oltre 24 mesi dalla data in vigore della Legge sulla Concorrenza, di una mappatura dettagliata da realizzarsi a cura dello Stato. Inoltre, “si chiede la determinazione di un equo indennizzo al concessionario uscente che deve provenire da una perizia che attesti la consistenza aziendale”.

E se da una parte si vocifera di un accordo su quella legge che è attualmente in discussione in Senato, il Senatore di Forza Italia Massimo Mallegni smentisce duramente: “Ma quale accordo vicino? Le nostre posizioni sono sempre più lontane. Il governo vuole chiudere rapidamente la ‘partita’ sulla Concorrenza senza preoccuparsi minimante dei contenuti del provvedimento. Voglio vedere quei parlamentari che si troveranno a dover cancellare la storia del turismo italiano a favore delle multinazionali estere”, conclude l’azzurro.

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