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Crisi dei partiti tradizionali e crescita del civismo, nasce il coordinamento di civiche “Casa Viareggio”

Il sindaco Giorgio Del Ghingaro: "Un progetto che intende coordinare le diverse realtà che amministrano Viareggio con risultati evidenti e con azioni condivise"

“Un progetto che intende coordinare le diverse liste civiche che amministrano la città di Viareggio con risultati evidenti e con azioni condivise. Una casa che sia luogo autentico di incontro, di dialogo, di formazione e di confronto partendo dai valori per arrivare alle scelte, quelle in grado di dare nuovi orizzonti e nuovi sogni alle realtà locali e forse anche nazionali”. È il nuovo coordinamento delle liste civiche Casa Viareggio, presentato con queste parole dal sindaco della città Giorgio Del Ghingaro, che si sofferma sulla crisi della politica tradizionale e la parallela crescita del civismo. 

“Si allarga sempre di più – dice – la distanza tra la politica degli addetti ai lavori e le persone, tra i partiti e le comunità. Lo dimostrano le vicende nazionali e locali con alcuni dati evidenti: l’alto astensionismo nelle tornate elettorali, la disaffezione nei confronti della politica intesa come massima espressione di governo delle città, la mancanza di occasioni di formazione per la crescita di una classe dirigente preparata e competente”.

“In questo contesto, è inutile negarlo – prosegue – i partiti tradizionali hanno perso quel radicamento sociale e culturale che spesso è stato capace di interpretare i bisogni delle persone e delle città. Si fa fatica a trovare elementi di differenza tra gli schieramenti opposti, tutto sembra essersi uniformato e omologato ad azioni di propaganda, a slogan comunicativi ai quali spesso non segue la concretezza delle scelte”.

“Se la fine delle lotte ideologiche è considerata un elemento positivo – dice ancora il sindaco – non si può dire la stessa cosa per l’appiattimento delle azioni politiche, per l’assottigliamento di quei valori che un tempo dividevano, ma al tempo stesso distinguevano. Insomma la politica tradizionale si allontana dal paese reale e invece di innovarsi fa prevalere l’istinto di autoconservazione”.

“Nello schieramento di centro sinistra, nel quale da sempre mi riconosco – dice Del Ghingaro – il maggior partito, il Pd, è perennemente in lotta con se stesso alla ricerca di un’identità e di un’unità perdute. Lo dimostrano anche le ultime vicende viareggine. Essere alternativi alla destra è importante, ma non sufficiente: occorrono valori, comportamenti conseguenti e coerenti per uno schieramento progressista ampio e plurale capace di ritrovare il contatto con le persone”.

“Nel panorama attuale, quindi, è tornato alla ribalta quel civismo sano che, anche negli anni passati, è stato capace di dare una scossa alla politica tradizionale – conclude – quel protagonismo di donne e uomini che si mettono a disposizione delle proprie realtà territoriali credendo che un altro modo di fare politica sia necessario e possibile. Senza denigrare i partiti, ma individuando un’altra via che possa contaminare chi, anche all’interno delle organizzazioni tradizionali, lavora per riprendere il filo interrotto e riallacciare legami con la società nella sua complessità”.

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