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Lettera aperta al Pd di Viareggio: “I dem pensino al bene comune, non alla conservazione dei suoi adepti”

La missiva firmata da simpatizzanti e elettori dei Democratici porta anche il nome di Manuela Granaiola

“La legge consente al sindaco di scegliere e revocare i suoi collaboratori in base ad un rapporto fiduciario. Un partito deve invece dimostrare di prendere decisioni finalizzate al bene comune e non alla conservazione dei suoi adepti“. Parole dure che arrivano, non solo da simpatizzanti ed elettori del Partito Democratico, ma da suoi rappresentanti di primo piano, come l’ex senatrice Manuela Granaiola.

In una lettera firmata rivolta a elettori e simpatizzanti al centro c’è il caso che si è aperto tra maggioranza e Pd, dopo la revoca dell’incarico alla vicesindaco Federica Maineri.

“Abbiamo letto – si legge nella lettera aperta – con preoccupazione i fatti che si sono susseguiti a Viareggio a partire dal mese di febbraio a seguito della cessazione dall’incarico di vicesindaco di Federica Maineri. Ad oggi da simpatizzanti ed elettori del Partito Democratico non riusciamo a capire il senso di quanto accaduto. Nel 2020 il Pd si è presentato agli elettori viareggini sostenendo il programma e la persona di Giorgio Del Ghingaro come sindaco della città. Il Partito veniva da 5 anni di opposizione e tutti avevamo potuto apprezzare l’imponente opera di risanamento che era stata svolta nel primo mandato del sindaco. Con entusiasmo avevamo creduto nel Commissariamento e in una ritrovata unità delle migliori forze cittadine per uscire definitivamente dalla crisi profonda che aveva interessato anche il Pd. Su queste basi è stato chiesto agli elettori di sostenere alle ultime elezioni amministrative un programma politico basato sul fare e sul portare a termine una grande opera di cambiamento del nostro territorio”.

“A dicembre – è la ricostruzione che viene fatta -, come hanno scritto i firmatari del documento di una parte dei membri dell’assemblea Pd recentemente pubblicato, chi si è presentato come candidato segretario al congresso comunale aveva garantito il proseguo della linea intrapresa. Senza se e senza ma. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha continuato a lavorare, senza sosta, e l’azione amministrativa non ha segnato alcuna battuta di arresto. Prova ne sono i cantieri aperti, le iniziative, gli eventi e le azioni di pianificazione che sono sotto gli occhi di tutti. A febbraio accade un fatto nuovo: il sindaco decide, dopo aver chiesto  ripetutamente le dimissioni all’interessata, di revocare il mandato alla vicesindaca Maineri, che, come ha spiegato più volte, non godeva più della sua fiducia. Viene chiesto un nuovo nome al Partito per l’incarico, il Pd di tutta risposta esce dalla maggioranza sbattendo la porta”.

“Abbiamo letto più volte che il Partito avrebbe chiesto spiegazioni al sindaco sulla cacciata della Maineri. Spiegazioni che – sottolinea la lettera – sono state date. Adesso ci permettiamo di chiedere noi a quello stesso Partito le motivazioni politiche e amministrative per le quali si è scelto di tradire il mandato elettorale. Delle due l’una: o esistono profonde questioni amministrative che interessano il cittadino e il bene della collettività viareggina (e al momento non vediamo quali) oppure si è agito per salvaguardare il posto di qualcuno in una logica strettamente di interesse personale. La differenza è questa: la legge consente al Sindaco di scegliere/revocare i suoi collaboratori in base ad un rapporto fiduciario. Un partito deve invece dimostrare di prendere decisioni finalizzate al bene comune e non alla conservazione dei suoi adepti. Per questo apprezziamo e sosteniamo il documento pubblicato il 20 maggio da una parte degli appartenenti al Pd che sostanzialmente chiede un ripensamento e un cambio totale di rotta. Il congresso cittadino si è svolto l’anno scorso su basi e promesse totalmente diverse dall’attuale posizione del Pd. Se oggi questa classe dirigente locale non è più in grado di seguire la strada tracciata dagli elettori abbia il coraggio di fare un passo indietro e torni la parola agli iscritti e ai cittadini di Viareggio. In difetto di ciò si produrrà uno scollamento ancora più netto e definitivo tra il Partito e il suo elettorato. E di questo qualcuno dovrà assumersi le dovute responsabilità”.

La lettera è firmata Manuela Granaiola, Michele Monaci,  Manrico Testi Ilio Cortopassi, Anna Lombardi, Renzo Biondi, Daniela Corsani, Carlo Lippi, Giovanna Lazzerini, Medoro Canigiani, Monica Rossi, Guido Mei, Gessica Morelli, Marco Morelli, Arianna Francini, Rosanna Lucchesi, Massimo Paoletti, Leonardo Ermes Francini, Carla Ferrari, Alessandro Mei, Alessio Andreini, Marzia Biancalana, Gabriele Vecoli, Silvio Nuti, Donatella Orsetti, Laura Lippi, Anna Ceragioli, Maria Alberta Lippi, Bruno Lippi,  Anna Gloria Martinelli, Moreno Gabrielli.

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