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Il Pd di Viareggio conferma la scelta di restare all’opposizione

I dem: "Non ci sono più le condizioni politiche"

Il Pd di Viareggio “non è un partito in crisi” e continuerà le sue battaglie “restando all’opposizione”. Dopo giorni di polemiche, fuoco amico e incrociato, i dem di Viareggio cercano di fare chiarezza respingendo le accuse di essere un partito diviso e litigioso.

“Questo attacco – spiega dal Pd di Viareggio – è avvenuto proprio mentre il segretario e la sua segreteria avevano già avviato una nuova fase dedicata all’ascolto della città, del territorio e delle sue categorie sociali ed economiche, oltre che delle cittadine e dei cittadini di Viareggio. Un nuovo rilancio quindi del lavoro e delle attività del partito che si è trovato ostacolato da chi non vuole un Pd concentrato sulle necessità della città”.

“Si è resa necessaria, quindi – spiega ancora il Pd -, la messa in discussione del documento presentato da due componenti della segreteria e da alcuni altri iscritti, a mezzo stampa, per garantire al segretario e agli organi di proseguire il percorso intrapreso, liberandosi da accuse e tentativi di delegittimazione, attraverso una nuova fiducia. Questa è stata espressa dall’assemblea comunale con una bocciatura avvenuta all’unanimità dei presenti e che ha visto la non partecipazione di chi quel documento lo ha redatto e pubblicato.  Il posizionamento del partito democratico all’opposizione, a differenza di quel che si vuol far passare, nasce dalla presa d’atto che sono mutate le condizioni politiche che ci avevano portato all’accordo del 2020. Il Partito aveva provato a spingersi verso un tentativo di confronto con il sindaco per chiarire e sciogliere alcuni nodi politici che erano già emersi nel corso dell’anno e mezzo che ci aveva visto in maggioranza. Queste tematiche sono esplose una volta messo all’angolo il Pd attraverso il licenziamento della Vicesindaco l’espulsione del Partito dalla giunta, provando inoltre a far ricadere sul partito locale eventuali commissariamenti della città paventate per continuare a giocare su una possibile candidatura su Lucca di Del Ghingaro”.

“Il lavoro su cui si è concentrato il Partito – spiegano i dem – è stato interamente indirizzato alle tematiche amministrative locali, per capire se vi fossero le condizioni politiche minime e comuni per un nuovo confronto con l’amministrazione. Si è dovuta, tuttavia, registrare da parte del sindaco la volontà di non voler discutere il documento che era stato predisposto dal partito, con un appuntamento già fissato, procedendo alla nomina di una consigliera comunale del Pd senza alcun tipo di confronto e rapporto con il partito stesso e i suoi rappresentanti.  Preso atto della primazia dei ruoli sulle politiche cittadine, il Partito Democratico ha scelto, a seguito di un confronto interno, di proseguire l’attività politica dai banchi dell’opposizione e di portare avanti i propri programmi in modo costruttivo e nell’interesse pubblico della città ed in accordo con i valori della comunità politica che rappresenta”.

Intendiamo chiudere la fase dei dibattiti pretestuosi e strumentali, il Partito Democratico di Viareggio non intende lasciarsi trascinare da chi lo vorrebbe in crisi e anzi vuole avere l’ambizione di guardare al futuro con ottimismo e voglia di lavorare per il territorio. La nostra campagna di tesseramento si è appena avvita, le nostre porte sono aperte, e invitiamo soprattutto i più giovani ad avvicinarsi e a conoscerci per contribuire tutti insieme alla crescita del più grande partito progressista italiano, invitiamo i cittadini a partecipare ai gazebo che organizzeremo nei vari quartieri per raccogliere segnalazioni ed ascoltare le loro opinioni, continueremo ad incontrare quotidianamente categorie economiche, sociali e sindacali per confrontarci sui bisogni e gli interessi della nostra città e della Versilia”.

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