Ciclovia Tirrenica, Fdi: “Totale fallimento della linea Del Ghingaro”

Gli esponenti di Fratelli d'Italia: "Per il Ministero la Lecciona non si tocca e la ciclovia, come sostiene anche la Regione, dovrà passare da viale dei Tigli"

“Totale fallimento della linea Del Ghingaro: le marine non possono essere tagliate fuori dalla ciclovia“. Così i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi e Alessandro Capecchi insieme al deputato Riccardo Zucconi, il capogruppo Fdi a Viareggio Carlalberto Tofanelli, e il consigliere comunale a Viareggio Marco Dondolini tornano a parlare della Tirrenica.

“Ministero e Regione hanno certificato il fallimento totale della linea Del Ghingaro. Per il Ministero la Lecciona non si tocca e la ciclovia, come sostiene anche la Regione, dovrà passare da viale dei Tigli. In pratica il progetto che avevamo proposto come Fratelli d’Italia, servire entrambe le marine con la ciclabile e rientrare sul viale dei Tigli passando davanti a villa Borbone – proseguono -. È la soluzione migliore, non possiamo permettere che le marine vengano tagliate fuori dalla ciclovia Tirrenica. Purtroppo, il sindaco di Viareggio non è aperto al confronto”.

“Si tratta di un progetto interregionale ma anche di una infrastruttura al servizio del territorio della Versilia. La soluzione che proponevamo conciliava le varie sensibilità massimizzando le opportunità generate dalla realizzazione della ciclopista Tirrenica –sottolineano gli esponenti di Fdi -. Si mantenevano i livelli di tutela del sito di interesse comunitario della Lecciona, si implementava nel tracciato la Marina di Torre del Lago e quella di Levante in Darsena consentendo di beneficiare di quei frutti che il percorso della Tirrenica può produrre. Tenendo conto che proprio il Parco sta per approvare un piano di recupero e trasformazione delle marine, al quale il passaggio della ciclovia potrebbe certamente dare grande impulso. Intendevamo lasciare il viale dei Tigli nella modulazione attuale, agevolando l’accesso ai campeggi e alle attività dislocate sul viale da via Virgilio alla Lecciona. Si voleva coinvolgere la Villa Borbone come punto d’incontro tra cultura e ambiente, senza dimenticare che lasciare aperto il viale dei Tigli alle auto darebbe respiro a via Indipendenza e al quartiere Ex Campo d’Aviazione”.

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