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L’Asl: “Ospedale Versilia strategico, pronti a condividere i progetti futuri”

L’azienda sanitaria risponde punto per punto alle critiche Fials durante il sit in di protesta

“L’Asl è come sempre pronta a illustrare nelle sedi istituzionali i progetti per l’ospedale Versilia. Come per altri territori, nel periodo di picco della pandemia sono state adottate alcune soluzioni organizzative particolari, ma l’obiettivo è quello di ritornare alla situazione pre-esistente appena le condizioni lo permetteranno, con la possibilità di consolidamento o anche sviluppo di alcune attività”. Così l’azienda Usl Toscana nord ovest risponde al sindacato Fials, dopo il sit in di protesta davanti all’ospedale Versilia. E lo fa punto per punto.

Per quello che riguarda la presenza di lenzuola e guanti l’Asl spiega che “possono verificarsi alcune problematiche temporanee sulle forniture ma vengono sempre gestite e risolte in tempo reale insieme ai responsabili dell’appalto e alla farmacia ospedaliera. Non risultano quindi fondate le affermazioni dell’esponente Fials e si segnala, a margine, che non c’è distinzione tra lenzuola per pazienti positivi e per pazienti negativi”.

“Per quanto riguarda la scelta di Giacomo Corsini come direttore sanitario aziendale – si spiega in una nota -,  l’Asl non può che ribadire che, in pratica, non c’è stato neanche un giorno di vacanza del ruolo di direttore dell’ospedale Versilia: ovviamente il dottor Corsini ha continuato a seguire in maniera diretta e costante le vicende versiliesi ma, oltre a questo, la direzione ha subito individuato come responsabile temporanea del presidio, in attesa dell’espletamento del bando, la dottoressa Monica Costa  e – il giorno dopo la ‘promozione’ di Corsini – è stato pubblicato l’avviso per il conferimento dell’incarico di sostituzione dell’unità operativa complessa Direzione medica di presidio Versilia, che avverrà quindi in tempi rapidissimi. L’Azienda ritiene l’ospedale Versilia strategico all’interno della rete aziendale e le azioni portate avanti negli ultimi anni sono andate nella direzione di una valorizzazione delle competenze e di un consolidamento dei servizi, sempre in un’ottica di rete con gli altri 12 ospedali dell’azienda”.

Poi il capitolo dei lavori ai controsoffitti: “Come già comunicato precedentemente – osserva la Asl – il controsoffitto lato mare è già stato realizzato e resta solo da effettuare la tinteggiatura. L’appalto è ancora in corso ed entro il mese di settembre è prevista la realizzazione anche del controsoffitto lato monte. L’intervento complessivo ha un importo di 330mila euro. La sistemazione ha richiesto tempi maggiori perché i lavori rientrano in un più ampio intervento di manutenzione dell’ospedale Versilia (per 1 milione di euro complessivo) che comprende anche l’adeguamento antincendio, anch’esso in atto. Per realizzarlo sono stati necessari lavori impiantistici all’interno dell’ospedale che sono stati particolarmente difficoltosi e delicati da realizzare durante il periodo Covid”.

Sulle celebrazioni dei 20 anni del Versilia l’Asl sostiene che “non corrisponde al vero che non sia stata celebrata la ricorrenza del ventennale del Versilia. Proprio lo scorso 13 giugno è stata inaugurata nell’atrio dell’ospedale Versilia la mostra fotografica dal titolo Prendersi Cura con gli scatti di Francesco Paolo Ferrandello, medico nefrologo che per molti anni ha lavorato nel reparto di Dialisi. L’inaugurazione è stata fissata appositamente  in quella data come ricordo dei 20 anni dall’apertura del Versilia. Proprio il 13 giugno, infatti, era stato inaugurato il nuovo ospedale, che aveva sostituito i vecchi presidi di Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Seravezza. Nel comunicato stampa inviato in quella stessa data l’Asl ricostruiva la storia della struttura, realizzata in cinque anni, a tempo di record  – su progetto sanitario di Elio Guzzanti e secondo i canoni dell’ospedale ideale disegnato da Renzo Piano – e realizzata nel pieno rispetto dell’ambiente circostante. Era all’epoca – si ricordava – uno dei nosocomi più all’avanguardia d’Italia, con un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro e soluzioni innovative da vari punti di vista,  che conservano ancora oggi elementi di modernità. Vista la presenza ancora di casi Covid si è preferito una celebrazione sobria, senza festeggiamenti particolari ma comunque con un ricordo significativo di quella data importante”.

Poi il nodo personale: “L’Asl – si spiega nella nota – è ben consapevole di alcune problematiche, che non ha mai nascosto e  che sono comunque comuni al livello regionale e a quello nazionale. L’attenzione e lo sforzo profuso dall’Asl, anche nell’ambito dell’emergenza Covid, sono stati però massimi e si sta continuando a operare per garantire una dotazione organica adeguata. Si coglie l’occasione per ringraziare i tanti operatori del territorio della Versilia e delle altre zone dell’Azienda che, con professionalità e abnegazione, negli ospedali come sul territorio, hanno lavorato e stanno lavorando per assicurare servizi efficaci ed efficienti”.

“La riforma delle grandi Asl – si ricorda inoltre -, che è ormai datata gennaio 2016 e che è stata molto criticata nell’ambito dell’incontro di martedì (5 luglio, ndr), ha consentito di mettere in rete le esperienze di 10 zone e 13 ospedali. Senza un’organizzazione di questo tipo probabilmente non si sarebbe riusciti a raggiungere risultati così importanti in Versilia, come nel resto dell’Azienda, nel periodo di picco pandemico. L’Azienda ribadisce, quindi, la sua volontà di valorizzare questo territorio assumendo decisioni in grado di venire incontro alle esigenze dei cittadini. Come già spiegato in altri contesti, non ci sono stati tagli ai servizi ma semmai rimodulazioni nell’ottica di una semplificazione dei percorsi, in un’ottica di lavoro in rete, di integrazione delle attività e di miglior utilizzo delle risorse disponibili”.

Sui risultati degli esami istologici l’Asl precisa che “non corrisponde al vero che si aspetti 30-40 giorni per i risultati degli esami istologici, come è stato affermato nel corso del sit-in: dal 1 gennaio al 30 giugno scorsi nell’ambito di tutta l’area nord (Versilia, Lucca e Massa Carrara) per 17.409 campioni analizzati dall’Anatomia patologica il tempo d’attesa medio è stato di 10 giorni. I dati sono ovviamente a disposizione”.