Ferragosto sicuro, le raccomandazioni della Capitaneria di porto di Viareggio

La fase operativa, già partita, è stata preceduta da una intensa attività di prevenzione ed informazione

Ferragosto sicuro, questo il titolo scelto dalla Guardia costiera per raccontare, anche quest’anno, il lavoro che verrà svolto nella giornata più calda dell’estate.

La Capitaneria di porto di Viareggio, con i propri uomini e donne, compreso il personale del dipendente Ufficio locale marittimo di Forte dei Marmi, in questi giorni, contribuisce allo sforzo complessivo della Guardia costiera toscana ed in questi giorni sta effettuando il massimo sforzo operativo, con controlli serrati sulle spiagge dei quattro Comuni costieri del Compartimento Marittimo (Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi), ed in mare, con le unità Cp 813 Sar, Cp 563, A 78, svolti nell’ambito della consueta operazione Mare sicuro, eseguita sotto il coordinamento della Direzione marittima della Toscana; operazione che vede, come ogni estate, da oltre trent’anni, la Guardia costiera “in prima linea”, al fianco di bagnanti e diportisti per contribuire ad una ottimale fruizione delle coste e delle spiagge – in tutta sicurezza – e nel rispetto dell’ambiente.

Tutela della sicurezza della navigazione e della balneazione, tutela del demanio marittimo attraverso il contrasto alle occupazioni ed alle innovazioni abusive, salvaguardia dell’ambiente marino costiero, vigilanza sul corretto uso commerciale delle unità da diporto e controlli a 360 gradi sulla filiera ittica; questi, in sintesi, i cardini dell’operazione.

Ad oggi circa il 90 per cento dei circa 430 stabilimenti balneari versiliesi, è già stato controllato con particolare attenzione alle postazioni di salvamento, comprese quelle site presso le piscine degli stabilimenti. Controlli che hanno dato in gran parte un esito positivo per una generale compliance riscontrata nei confronti delle disposizioni della vigente Ordinanza di sicurezza balneare (numero 75/2022). Nei mesi scorsi gli stabilimenti hanno potuto verificare, in tutta autonomia, la situazione delle dotazioni di sicurezza del proprio bagno, grazie alla scheda di autocontrollo inserita nella citata nuova ordinanza; il tutto prima del controllo ufficiale dei militari della Guardia costiera.

La fase più propriamente operativa, in corso, è stata preceduta da una intensa attività di prevenzione ed informazione che ha visto coinvolte tutte le istituzioni locali (Comuni costieri in primis), le scuole (con esercitazioni Sar in mare e sulle spiagge), i consorzi e le associazioni dei concessionari dei balneari, l’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli e tutta la vasta utenza diportistica, nonché il cluster portuale viareggino, e per diffondere il messaggio della fruizione corretta e responsabile di mare e coste. Preme diffondere la “cultura del mare” e la cultura della “tutela dell’ambiente”, marino costiero in particolare, soprattutto nei confronti dei più giovani, con lo scopo di accrescere in loro la consapevolezza dell’importanza di comportamenti responsabili ed ambientalmente sostenibili. Importanti iniziative sotto questo fronte sono già state svolte e saranno riprese a settembre con l’associazione Marevivo Onlus, con cui il comando generale del corpo delle capitanerie di porto ha stipulato una convenzione.

Al comandante Alessandro Russo, preme raccomandare “a tutti i diportisti, di possedere una perfetta conoscenza della propria unità (ovvero dell’unità presa in locazione), di verificare, prima della partenza, l’efficienza del motore; di controllare le dotazioni di sicurezza, l’efficienza della radio Vhf, la carica dei telefoni cellulari, la presenza di carburante sufficiente per la navigazione da intraprendere (ed il ritorno), e di leggere i bollettini meteo, le ordinanze in vigore e gli avvisi ai naviganti nella zona di mare di interesse; a tutti i bagnini di salvataggio/assistenti bagnanti della Versilia di presidiare la postazione di salvamento – in continuità – secondo gli orari previsti dall’Oodinanza di sicurezza balneare, ed in particolare di non abbandonare mai la postazione di salvataggio prima delle 19 (cominciando, magari in leggero anticipo, a sistemare le attrezzature dello stabilimento balneare…). Vigilare, poi, con costanza il tratto di mare assegnato, non distraendosi con telefoni cellulari od altre applicazioni, guardando, invece, sempre in avanti, i bagnanti; ai turisti che noleggiano “unità da spiaggia” (pattini, pedalò eccetera), di verificare, prima della partenza, la presenza delle previste dotazioni di sicurezza e di controllare la portata massima dell’unità, in base alle persone da imbarcare; a tutti i turisti, a tutti i bagnanti, di verificare sempre il proprio stato, la propria condizione psicofisica prima di fare il bagno, in mare e in piscina; a tutti i genitori, di prestare massima attenzione alla balneazione dei propri bambini, in particolare nelle piscine più grandi degli stabilimenti balneari, con fondale a scalino o a naturale declivio. Tenendoli sempre, soprattutto i più piccoli, a portata di braccio”.

La Capitanieria di porto ricorda che è vietata la balneazione intorno al pontile di Forte dei Marmi. In particolare risultano, per presenze di secche, molto pericolosi i tuffi (ordinanza 89/2019, del 28 giugno 2019); la pesca subacquea è sempre vietata nelle acque antistanti le spiagge della Versilia in presenta di bagnanti fino ad una distanza di 500 metri dalla riva. Si ricorda che dalle boe (300 metri dalla costa) e fino a 1000 metri dalla costa la velocità massima consentita per le unità in transito è di 10 nodi e con unità in dislocamento (non in planata). Gli acquascooter ed i natanti similari, devono navigare, muniti del mezzo di salvataggio individuale, esclusivamente in ore diurne ad una distanza minima dalla costa di metri 400 ed entro 1 miglio dalla costa. Salatissime le sanzioni per i contravventori con il rischio di ritiro della patente nautica. È vietata la balneazione nei porti e nel raggio di 100 metri dall’imboccatura e dalle strutture portuali, nelle zone di transito e sosta delle navi ed in prossimità dei segnali da pesca, all’interno dei corridoi di lancio, negli specchi acquei antistanti le foci dei fiumi fino ad una distanza di 50 metri dalla costa.

Da ultimo, il Comandante Russo, vuole estendere “un sentito ringraziamento ai bagnini di salvataggio/assistenti bagnanti della Versilia tutta, per gli interventi fin qua eseguiti nel salvare persone in difficoltà, e, quindi, vite umane in mare”.

Con l’occasione si ricorda l’importanza del Numero blu per le emergenze di soccorso in mare (1530) che permette a chi si trova in pericolo ovvero avvisti persone che ritiene in pericolo, di mettersi immediatamente in contatto telefonico, da qualsiasi parte d’Italia con la Capitaneria di porto più vicina, cui si affianca il numero unico delle emergenze – 112, ad oggi già attivo nella Regione Toscana.

“Vivere il mare è naturale, divertente, rilassante… facciamolo in maniera corretta e responsabile!”: è lo slogan dell’estate della Guardia costiera toscana.

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