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“Costretto a lasciare la cattedra che gli era già stata assegnata”, mobilitazione per il prof di scienze

Il collegio dei docenti del liceo Barsanti e Matteucci: “Un incredibile paradosso della burocrazia”

I docenti del liceo scientifico Barsanti e Matteucci di Viareggio si mobilitano per il professore di scienze naturali, Daniele Toscano che dovrà cambiare sede. Uno spostamento che i colleghi definiscono “forzato”. Toscano, secondo la ricostruzione dei colleghi, si vede infatti obbligato a lasciare vacante la cattedra… occupata da se stessa, dopo aver di nuovo dato e superato il concorso per l’immissione in ruolo.

“Pur capendo bene il meccanismo che da un punto di vista formale può risultare verosimilmente corretto, nella sostanza la situazione che si è venuta a creare risulta essere un vero e proprio assurdo burocratico – spiegano -. Sostanzialmente costretto a sostenere un secondo concorso per l’immissione in ruolo sulla stessa classe di concorso (scienze naturali) in quanto sul primo pendeva la spada di Damocle di un ricorso che avrebbe potuto invalidarlo, il professor Toscano ha affrontato di nuovo il concorso e lo ha vinto, nel momento della scelta della nuova sede di destinazione non ha potuto scegliere quella in cui si trovava dal 2020 e in cui ricopriva numerosi incarichi, perché il posto risultava occupato da lui stesso. Così, essendo stato costretto a scegliere una diversa sede quel posto da settembre risulterà scoperto ed andrà a supplenza annuale. Un vero e e proprio ‘paradosso’ burocratico”.

“Così alla fine – prosegue il collegio dei docenti – la correttezza formale della decisione ha prodotto solo effetti negativi. In primis per gli studenti, il cui interesse dovrebbe essere primario, che perderanno la continuità didattica. Poi per il liceo Barsanti e Matteucci in cui il professor Toscano ricopriva vari ruoli fondamentali per il funzionamento della scuola, come l’animatore digitale, o il responsabile dell’orientamento in entrata e responsabile del laboratorio di scienze naturali. Infine per la stessa istituzione scolastica che inseguendo un rigido formalismo sembra non curarsi minimamente delle coseguenze che questo comporta. Come Collegio, pur sapendo di non avere poteri nelle questione, vorremmo comunque esprimere solidarietà al collega e sottolineare l’assurda burocrazia che crea tali situazioni paradossali”.