Logo
Accorpamento del Don Lazzeri-Stagi con l’Isi Marconi, i Cobas: “Soluzione da evitare”

Il Pd di Pietrasanta contro il sindaco Giovannetti: “Non può mettersi contro al suo governo anche se fa scelte che danneggiano il territorio”

Accorpamento fra Don Lazzeri Stagi e Isi Marconi, i Cobas alzano la voce: “Si verrebbe così a formare  – dicono – un nuovo mega istituto scolastico con un alto numero di iscritti, almeno sei sedi distribuite su 3 comuni (Viareggio, Seravezza e Pietrasanta) con no tipologie di corsi: professionali alberghiero, servizi socio sanitari, industria e artigianato, enogastronomia e ospitalità alberghiera, serale al Marconi; liceo artistico, tecnico economico, Cat (ex geometri) e agrario al Don Lazzeri- Stagi. Governi di centro-sinistra e di destra-destra seguono da anni la stessa politica di “ridimensionamento continuo” in una logica di mero contenimento dei costi, che stride particolarmente con i 12 miliardi di euro destinati alla scuola e spesso sprecati con i fondi Pnr. In particolare, la legge di bilancio per il 2023 prevede il nuovo parametro da 900 a 1000 studenti come media provinciale, il che ha portato la Regione Toscana a deliberare l’accorpamento degli istituti con meno di 600 alunni, che attualmente nella provincia di Lucca sono due, il Don Lazzeri Stagi e l’Ic Bagni di Lucca (che sarà accorpato con l’Ic Borgo a Mozzano). Ma è probabile che l’anno prossimo altri istituti vicino alla soglia dei 600 siano accorpati”.

”Come Cobas scuola siamo sempre stati contrari agli accorpamenti – dice il sindacato – che, creando mega istituti, determinano difficoltà di gestione, scarsa attenzione alla didattica, collegi dei docenti pletorici che, di fatto, si trasformano in organi di ratifica delle decisioni del dirigente scolastico. Inoltre, bisogna tener conto degli effetti sull’organico del personale Ata, il cui numero cresce con il numero degli iscritti e delle sedi, ma in modo meno che proporzionale, in particolare quando si superano i 1000 iscritti. Naturalmente, per ogni accorpamento salta un posto di dirigente scolastico e uno di Dsga. Gli effetti negativi sul piano occupazionale sono evidenti, ma anche quelli sul piano dell’efficacia: complessità di gestione amministrativa (dall’autonomia scolastica le segreterie devono svolgere tutte le pratiche che prima erano in capo ai provveditorati), difficoltà crescenti nell’assicurare vigilanza, assistenza agli alunni con disabilità e sicurezza. I docenti, essendo titolari sull’istituzione scolastica nel suo complesso, potranno essere costretti a spostarsi su 3 comuni e su svariati indirizzi; il loro organico dipenderà dal numero delle classi, che prioritariamente viene determinato sul numero complessivo di alunni e, solo se compatibile con l’organico provinciale, sul numero degli iscritti dei singoli indirizzi; il che potrebbe comportare un calo del numero di classi ed effetti negativi sull’organico e sulla continuità didattica”.

“Uno degli effetti strutturali perversi dell’autonomia scolastica è stato che le scuole sono in competizione tra di loro per accaparrarsi iscritti-clienti, che significano più risorse economiche e di personale e più potere per i dirigenti scolastici. Se questa competizione avviene anche all’interno della stessa istituzione il rischio concreto è che gli indirizzi più “forti” facciano la parte del leone, drenando risorse e iscritti a quelli più “deboli”, effetto tanto più rilevante se gli indirizzi sono simili tra di loro. Infine, il liceo artistico del Don Lazzeri Stagi è strettamente legato alla presenza nella città di Pietrasanta di un importante distretto di botteghe artistiche, dedite in particolare alla scultura del marmo, per cui andrebbe valorizzato e non svilito dalla logica degli accorpamenti. Per tutti questi motivi chiediamo al presidente della Provincia e alla giunta regionale toscana, che ha il potere deliberante in merito al dimensionamento, di evitare l’accorpamento del Don lazzeri Stagi con il Marconi e a considerare soluzioni alternative meno dannose”.

Sull’accorpamento si esprime anche il Pd di Pietrasanta: “Il sindaco Giovannetti – dicono Unione Comunale e gruppo consiliare – impegnato nel gestire gli equilibri della sua maggioranza ed i cambi di casacca dei suoi sostenitori, sicuramente non ha avuto il tempo di approfondire la questione degli accorpamenti, altrimenti non continuerebbe ad attribuire all’Unione Europea la mannaia sugli istituti scolastici che ha deciso il governo Meloni appena insediato. Ecco cosa infatti ha dichiarato il ministro Valditara rispetto a questa scelta: ‘Grazie a questa riorganizzazione avremo scuole più efficienti e risparmi’; e quando sono stati respinti i ricorsi ha dichiarato che ‘restiamo convinti delle nostre ragioni’. Il ministro Valditara rivendica tale scelta: durante il governo Draghi infatti non era mai stato parlato di questi numeri e di questi tagli, segno che la riorganizzazione della rete scolastica prevista dal Pnrr poteva esser fatta diversamente. Il Ministro Valditara ha invece deciso questo taglio così pesante ed il sindaco Giovannetti, anziché chiedere ai partiti che lo sostengono e che governano a Roma di abrogare questa norma, attribuendo la responsabilità all’Europa ci ha risposto nella sostanza che non chiederà ai parlamentari e al ministro di cancellare questa norma. Ne prendiamo atto e, assieme a noi, lo faranno sicuramente i cittadini. Almeno – conclude il Pd –  Giovannetti ha fatto chiarezza sulla sua vera posizione: non ci si può mettere contro il governo politicamente affine anche se fa scelte che danneggiano il territorio”.