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Via all’edizione all’insegna della pace. Sui carri la premier Meloni e Maria De Filippi, poi le guerre e lo strapotere dei social

Il Carnevale di Viareggio ha battuto il meteo. Mentre praticamente tutte le manifestazioni in zona sono state annullate il corso mascherato è andato regolarmente in scena.

Alle 15 in punto il colpo di cannone che ha aperto la sfilata dei nove carri di prima categoria, i 4 di seconda, le 8 mascherate di gruppo e quelle isolate.

Un tripudio di colori ha caratterizzato fino a sera la sfilata sui viali a mare, con una ottima presenza di pubblico, nonostante la minaccia di pioggia.

Tante, come al solito, le tematiche affrontate dai carri. Alessandro Avanzini in prima categoria sul carro Per una sana e robusta Costituzione prende di mira la premier Giorgia Meloni, sbeffeggiata anche nella mascherata di gruppo di Giampiero Ghiselli C’è qualcosa che non torna. Luca Bertozzi presenta il suo carro dal titolo La grande condottiera con Maria De Filippi protagonista. La carrista Priscilla Borri ha voluto omaggiare, invece, l’attore Francesco Nuti. Umberto, Stefano, Michele e Jacopo Cinquini hanno presentato un carro dal titolo’ Come tu mi vuoi, che si riflette anche su contraddizioni e rischi dei social web. Massimo e Alessandro Breschi evidenziano invece la solitudine celata dietro la società iperconnessa. Una papessa in vaticano è al centro del carro realizzato Carlo e Lorenzo Lombardi. Da Jacopo Allegrucci, il campione in carica, una citazione di Frankenstein di Mary Shelley contro ogni stigmatizzazione della diversità. Fabrizio e Valentina Galli con Gli ultimi eroi dell’innocenza testimoniano che i bambini sono l’ultima speranza per un futuro di pace. I carristi Lebigre e Roger hanno realizzato La tempesta per raccontare guerre, povertà e diritti. Nuova generazione balliamo sul mondo è l’opera di Roberto Vannucci che ha voluto omaggiare gli anziani. I Beatles ispirano la mascherata di gruppo di Giacomo Marsili.

Prima della sfilata c’è stato anche l’intervento dal palco di piazza Mazzini del Forum per la Pace Versilia con don Luigi Sonnenfeld, parroco della Chiesina dei pescatori in Darsena.

“In un 2025 di conflitti a Viareggio torna, come ogni anno, il carnevale: fantasia, arte, satira e un’allegria velata purtroppo di amarezza – è il messaggio letto su klalco – Il mondo è attraversato da conflitti drammatici. In ogni suo angolo si leva un grido che chiede Pace a gran voce: al genocidio del popolo palestinese si accompagnano guerre dall’Ucraina al Sudan, dallo Yemen al Congo, dall’Etiopia al Libano fino ad arrivare alla Siria, al Sahel e alla Birmania. 56 sono i conflitti armati in essere, altrettanti sono massacri, devastazioni e tragedie. Bambini, donne, anziani: la popolazione civile soffre, rinchiusa in una vita precaria, sperando di poter sopravvivere ancora un giorno di più. Papa Francesco, inascoltato dai governi, grida che siamo in presenza di una terza guerra mondiale a pezzi. La parola è passata alle armi, ma soprattutto a chi le produce e a chi le usa contro la popolazione inerte. Le risorse tagliate a sanità, istruzione e stato sociale vengono destinate agli armamenti: si scambia pane in cambio di fucili, si baratta la vita in cambio della morte. Si bestemmia anche solo immaginando di trasformare in luoghi di svago terre ancora bagnate di sangue innocente. Chiediamo a gran voce un Cessate il fuoco ovunque! Pretendiamo che le tregue diventino vere trattative di pace. La nostra Costituzione stabilisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa: è necessario che questo diventi per tutti un solenne impegno categorico. Vogliamo che venga ratificato il trattato sulla proibizione delle armi nucleari, il demone mortale che incombe sulla nostra epoca. Bisogna mettere da parte la paura in favore di un impegno concreto affinché le armi nucleari escano una volta per tutte dalla storia. Ripetiamo le forti parole di Pertini: L’Italia deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgenti di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Ridaremo parola alla Pace, porteremo avanti il nostro ideale di sicurezza condivisa contro ogni guerra. Grideremo per il disarmo, per la pacifica convivenza fra tutti i popoli. Basta guerre. Basta armi. Viva la Pace”.