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Sgombero in via Matteotti, Potere al Popolo solidale con Occupy Comune in presidio

Chieste soluzioni dignitose per le 22 persone coinvolte, tra cui 9 minori: “No alla separazione delle famiglie, serve un piano”

Questa mattina (3 giugno) Potere al Popolo era in presidio davanti alla Prefettura di Lucca insieme ai movimenti dell’abitare di Viareggio, Occupy Comune, a seguito dell’ordinanza di sgombero notificata dal Comune di Viareggio allo stabile occupato di via Matteotti, “da dodici anni recuperato dalla lotta per la casa viareggina”.

Di fronte all’ordinanza di sgombero, Occupy Comune chiede soluzioni immediate alla situazione delle famiglie finite in mezzo alla strada, in quanto “le alternative proposte dal Comune per 22 persone tra cui 9 minori, non sono state considerate sostenibili: separazione di nuclei familiari, con donne e bambini in casa famiglie e uomini gettati in strada”.

“Quando parliamo di sicurezza, dobbiamo cambiare prospettiva. Non si può parlare di sicurezza e di ordine pubblico se non si garantiscono le tutele sociali necessarie a vivere dignitosamente. – spiega Francesca Trasatti di Potere al Popolo Versilia –. Quello che accade in via Matteotti, è una storia che va in scena su tutta la Provincia di Lucca, e sotto le amministrazioni di ogni colore. Comune e istituzioni dovrebbero farsi carico del diritto all’abitare, anche e soprattutto quando le condizioni economiche e sociali non permettono di far fronte alle richieste del mercato immobiliare. Invece, vediamo le amministrazioni progressivamente votate alla gentrificazione e alla trasformazione dei centri abitati verso gli interessi del profitto turistico e della rendita. Mentre sempre più famiglie vedono diminuire il loro potere economico e il welfare viene smantellato, gli affitti salgono e l’edilizia popolare degrada”.

Conclude così il movimento: “È urgente trovare una soluzione sostenibile per le famiglie sotto sgombero; come è anche urgente e necessario che si costituisca un tavolo sociale per il diritto all’abitare come da tempo i movimenti di lotta per la casa richiedono, affinché vengano posti in essere gli strumenti necessari ad arginare l’emergenza abitativa: che lo sgombero della via Matteotti, se eseguito, sia seguito da soluzioni realmente percorribili che rispettino la dignità e l’integrità delle famiglie interessate, che l’immobile sia destinato all’emergenza abitativa, che si effettui un’analisi reale e aggiornata della situazione delle case popolari e degli alloggi di risulta, che venga potenziata l’Agenzia Casa che ad oggi è completamente insufficiente, che siano aumentate le risorse destinate ai servizi sociali, che sia formulato un calmiere degli affitti nelle zone ad alta tensione abitativa, così come un regolamento che limiti gli affitti brevi. Solidarietà alle famiglie sotto sgombero, solidarietà ai movimenti di lotta per la casa“.

Foto dal profilo Facebook del Cantiere Sociale Versiliese