Verso il voto
|Amministrative a Viareggio, Del Ghingaro e il ‘dopo di lui’: “Non ragioniamo di chi ma di come”
Le ricette del buon governo del primo cittadino uscente: “Libertà di scelta, responsabilità diretta e autonomia vera”
Viareggio, il sindaco Giorgio Del Ghingaro guarda anche al ‘dopo di lui’ per la guida della Perla del Tirreno.
La questione non è di nomi ma di metodo. “Non ragioniamo di chi, ma di come – dice – In questi giorni si rincorrono voci, supposizioni, strategie premature. Qualcuno discute — anche con leggerezza — della mia presunta “successione” da Viareggio. Io, sinceramente, mi tocco. Chiariamo subito un punto: io farò il sindaco fino all’ultimo secondo del mio mandato. E non permetterò a nessuno di assumere quel ruolo in anticipo, nemmeno per interposta persona. Chi oggi tenta fughe in avanti, chi pensa di accreditarsi come erede o sostituto, rischia solo di creare fratture nella nostra maggioranza civica. E una maggioranza civica, per sua natura, vive di coesione e di fiducia. Le crepe, se non contenute, compromettono tutto. Compromettono il progetto, compromettono la credibilità, compromettono l’esito delle prossime elezioni.
E allora fermiamoci. Calma. Le corse in solitaria non servono a nessuno, e tanto meno a chi le intraprende. Perché noi non ragioniamo di chi, ma di come”.
“Il civismo che abbiamo costruito insieme in questi anni – spiega- non si fonda su giochi di palazzo o su pacche sulle spalle in qualche retrobottega di partito. Si fonda su un’idea chiara: governare non per ambizione personale, ma per un principio più alto, che è l’interesse generale. Non il nome, ma il metodo. Non il simbolo, ma la sostanza. E allora, come vogliamo che sia amministrata Viareggio nei prossimi anni? Con coerenza. Con indipendenza. Con libertà. Con lealtà. Vogliamo continuare a non dare spazio alle piccole e grandi lobby. Vogliamo una città governata da chi conosce il territorio e si prende cura delle persone che lo abitano, non da chi risponde agli interessi di qualche referente sovraordinato. Viareggio deve essere amministrata con consapevolezza e appropriatezza”•
“Le indicazioni calate dall’alto ci interessano solo se coincidono con il bene di questa città. Altrimenti, non le seguiamo. Questo è il nostro modello civico: libertà di scelta, responsabilità diretta, autonomia vera – spiega Del Ghingaro – Mettiamo al primo posto la competenza. Perché non si governa con le chiacchiere. Servono conoscenza, esperienza, dedizione. E soprattutto lavoro. Chi vuole fare il sindaco — o chi pensa di poterlo fare — sappia che non basta tagliare nastri o frequentare feste. Servono testa e mani. Giorno e notte. Dentro le cose. Dentro i problemi veri”.
“Ecco perché, per me, conta il come. Perché è questo il nostro Dna: civismo autentico, indipendenza dalle logiche di partito, competenza, lavoro, libertà, lealtà. Definiti questo penseremo al chi, ma sempre e solo dopo il come. E chi crede davvero in questo percorso, non ha bisogno di affrettare i tempi. Sa aspettare, sa costruire. E soprattutto, sa che Viareggio viene prima di tutto”.


