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Le sculture di Bernard Bezzina installate sul Belvedere di Torre del Lago

Cinque grandi sculture che sono state collocate in tre luoghi simbolici del territorio. Del Ghingaro: “L’arte deve essere presenza viva”

La città di Viareggio si conferma punto di riferimento nel panorama artistico contemporaneo con l’inaugurazione, avvenuta questa mattina (21 giugno) sul Belvedere di Torre del Lago, dell’esposizione temporanea delle monumentali sculture del maestro Bernard Bezzina, artista di fama internazionale conosciuto per le sue opere in bronzo che fondono potenza materica e astrazione figurativa.

L’iniziativa rientra in una visione strategica finalizzata a potenziare l’identità culturale della città e a valorizzare gli spazi pubblici attraverso l’arte. Dopo i successi ottenuti con esposizioni dedicate ad artisti come Igor Mitoraj, Park Eun Sun, Kan Yasuda e Bruno Catalano, solo per citarne alcuni, l’amministrazione rilancia con un intervento che punta a un dialogo diretto tra arte e cittadinanza.

Bernard Bezzina, VIareggio, Giorgio Del Ghingaro

“Con queste opere ribadiamo una visione che da anni guida la nostra azione amministrativa – dichiara il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -: l’arte deve essere presenza viva, concreta, capace di interagire con la quotidianità dei cittadini, di sorprendere, stimolare e far riflettere. Le opere di Bernard Bezzina, potenti nella loro monumentalità e profonde nel significato, arrivano a raccontare qualcosa di noi, del nostro corpo e della nostra identità frammentata. Portarle nei luoghi simbolo della nostra città non significa solo abbellire spazi pubblici, ma restituire centralità al pensiero, alla creatività e al valore del vivere insieme”.

In tutto sono cinque grandi sculture che sono state collocate in tre luoghi simbolici del territorio. Due nel Giardino di Piazza della Libertà, adiacente a piazza Mazzini: Poing Autoportrait – Division III, bronzo patinato su base in acciaio corten, opera del 2012 che esplora la tensione identitaria del gesto umano e Poing – Division III, bronzo patinato, realizzata nel 2016, sintesi tra forza fisica e espressione interiore.
Main – Division II, bronzo lucido di grandi dimensioni (anno 2015), vera e propria icona della serie, che richiama un gesto aperto al mondo, simbolo di contatto e rivelazione, ha trovato spazio invece in piazza Mazzini, lato monte.

Mentre sul Belvedere di Torre del Lago Puccini sono state installate Pied Autoportrait– Division III, 2012, un piede che diventa scultura evocativa di cammino e radicamento ed Épaule – Division III, stessa serie e anno, che mette in scena una spalla come segno di sostegno, forza e presenza.

Le opere, accuratamente selezionate, fanno parte del ciclo Division, che indaga la frammentazione del corpo come metafora esistenziale, con uno stile che mescola classicità e avanguardia. L’esposizione mira a coinvolgere attivamente il pubblico, offrendo occasioni di riflessione, scoperta e meraviglia nel paesaggio urbano e naturale.

“Viareggio e Torre del Lago non sono semplici cornici – sottolinea il primo cittadino – ma diventano protagoniste di un dialogo che intreccia l’arte contemporanea con la storia, il paesaggio e il vissuto urbano. È un passo ulteriore verso una città che non si accontenta di essere bella, ma vuole essere anche colta, libera e aperta a nuove visioni. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto e invito cittadini e visitatori a lasciarsi attraversare da queste sculture: ciascuna ha qualcosa da dire, a ciascuno, in modo diverso”.