La memoria
|Viareggio non dimentica: commemorate le 32 vittime della strage del 2009
Padre Elzeario Nowak nel giorno di San Pietro e Paolo ha paragonato le vittime ai martiri cristiani. Commozione in Sant’Antonio
Viareggio non dimentica, anche nel 2025.
Come ogni 29 giugno, dopo la strage del 2009, superstiti, familiari, istituzioni hanno ricordato la tragica notte che costò 32 vittime alla città.
Ad aprire la giornata la messa in suffragio delle vittime, celebrate dal parroco della chiesa di Sant’Antonio, padre Elzeario Nowak, nella cappella del cimitero della Misericordia: padre Nowak, nel giorno dei santi Pietro e Paolo ha paragonato i martiri della strage di Viareggio ai martiri cristiani. Una cerimonia raccolta cui per le istituzioni hanno partecipato il vicesindaco di Viareggio, Valter Alberici e l’assessora del comune di Camaiore Anna Graziani, oltre a diversi consiglieri.
Al termine della liturgia la benedizione della cappella dove sono custodite molte delle vittime della strage. Come ogni anno, inoltre, il fischio dei treni è risuonato per tutta la giornata al passaggio di Viareggio, a sottolineare il lutto di una intera città che chiede ancora giustizia in via definitiva.
Stasera il corteo consueto sui luoghi della strage. Issata alla Casina dei ricordi, luogo di raccoglimento sul disastro, la bandiera della Città di Viareggio che era stata tenuta a mezz’asta in attesa della condanna dei colpevoli: i motociclisti del gruppo Tartarughe Lente l’hanno alzata fino in cima. Daniela Rombi presidente dell’associazione Il Mondo che vorrei ha ricordato l’impegno di Donatella Francesconi, la giornalista del Tirreno scomparsa giovedì, che ha documentato fin dal primo momento e poi in ogni sua fase la strage ferroviaria.
“Viareggio aspetta da anni un segnale concreto per ricordare la strage: la proposta di legge che vuole istituire il museo dedicato alla memoria delle vittime e promuovere la sicurezza ferroviaria è fermo però da un anno e mezzo in commissione cultura della Camera. L’iter va sbloccato immediatamente e ci appelliamo a tutte le forze politiche perché venga calendarizzato prima possibile”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in commissione ambiente di Montecitorio.
“La struttura museale – si legge nel testo del provvedimento – verrebbe gestita da una apposita Fondazione e sarebbe sottoposta alla vigilanza del ministero della cultura. Gli obiettivi del museo sarebbero i seguenti: diffondere la conoscenza relativa alle cause e alle conseguenze dell’incidente ferroviario; rendere omaggio alle vittime dell’incidente e alle loro famiglie; promuovere buone pratiche e la ricerca per migliorare la sicurezza ferroviaria; monitorare l’andamento della sicurezza del sistema ferroviario nazionale e indicare le aree di maggiore criticità e le azioni ritenute necessarie per la loro risoluzione; promuovere attività didattiche nonché organizzare manifestazioni, incontri nazionali ed internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee, proiezioni di film e di spettacoli sui temi della sicurezza ferroviaria; fornire sostegno alle attività scolastiche e di educazione permanente, anche attraverso proprie proposte didattiche o divulgative”.
“Ci aspettiamo dai colleghi di maggioranza – conclude Simiani – pieno sostegno per approvare questo provvedimenti in tempi brevi”


