Editoria
|Chiude la redazione di Viareggio de ‘Il Tirreno’: unanime solidarietà per i giornalisti
Pioggia di interventi, dai sindaci Del Ghingaro e Murzi fino al sindacato dei metalmeccanici Fiom Cgil con il segretario Riva
Chiusa e verso lo sgombero la redazione viareggina del Tirreno. Pioggia di solidarietà, condivisa, verso i colleghi dopo la decisione del gruppo Sae.
Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro così commenta quella che è molto più di un’ipotesi: “La chiusura della storica redazione viareggina de Il Tirreno non rappresenta solo la perdita di un presidio giornalistico, ma è un colpo inferto alla pluralità dell’informazione e all’identità culturale della nostra città. Per decenni, questa redazione ha raccontato la vita di Viareggio, dando voce ai cittadini, vigilando sulle istituzioni e custodendo la memoria collettiva del nostro territorio. Per me, questa notizia ha un significato ancora più personale: è proprio in una redazione de Il Tirreno che ho mosso i miei primi passi da giornalista. Da allora, i rapporti con il giornale sono stati altalenanti ma sempre sinceri e animati da una passione condivisa. Una decisione che appare motivata da logiche esclusivamente economiche, e che rischia di impoverire il pluralismo dell’informazione e di allontanare ulteriormente i media dai territori. Per questo chiedo all’azienda di sospendere lo sgombero previsto e di aprire un confronto serio con i rappresentanti sindacali e le istituzioni locali. La nostra comunità ha bisogno di informazione libera, radicata e presente”.
Così Irene Galletti, presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle Toscana: “Esprimo la mia piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti de Il Tirreno colpiti dalla decisione di chiudere la redazione di Viareggio, una sede storica e simbolica per il tessuto informativo della Toscana. La salvaguardia dell’informazione locale, della professionalità giornalistica e del pluralismo è un interesse collettivo, che va oltre ogni logica di bilancio. Auspico che il Gruppo Sae sospenda lo sgombero e si renda disponibile a un confronto costruttivo, che tenga conto della dignità del lavoro e del ruolo fondamentale dell’informazione nei territori”.
“Seguiamo con crescente preoccupazione la vicenda che coinvolge la redazione del Tirreno di Viareggio. L’eventualità della chiusura rappresenterebbe una perdita gravissima, non solo per chi ci lavora con serietà e competenza, ma per tutta la comunità”. Così il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi Un giornalismo che abbandona i territori, che rinuncia a vivere le strade, ad ascoltare le persone, a osservare da vicino ciò che accade, perde la sua funzione più autentica: raccontare il reale, con profondità, con presenza, con verità”.
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai giornalisti di Viareggio – dice Murzi – professionisti che da sempre svolgono il proprio lavoro con dedizione, senso di responsabilità e spirito di servizio verso l’intera Versilia. La loro presenza sul territorio non è mai stata solo professionale, ma anche profondamente umana, radicata in un tessuto sociale che conoscono, rispettano e raccontano ogni giorno. Il nostro pensiero va a loro, per la prospettiva incerta che si trovano ad affrontare. Speriamo ancora che prevalga il buon senso e si comprenda quanto sarebbe grave privare un territorio della voce di chi, con competenza e passione, ogni giorno cammina le sue strade per raccontarne la realtà”.
“La notizia della possibile chiusura della redazione del Tirrenodi Viareggio, che segue una tendenza ormai inarrestabile di contrazione di uomini e servizi nel campo dell’editoria rappresenta una bruttissima notizia per chi, come noi, sta operando per cercare di mantenere quei presidi di cultura e informazione nelle aree più svantaggiate. La redazione di un giornale, oltre che essere un punto di riferimento per la comunità, è una vera e propria scuola di formazione per moltissimi operatori dell’informazione che magari faranno altro nel corso del loro percorso professionale, ma avranno acquisito tante conoscenze imprescindibili. Senza volere entrare nel merito di scelte aziendali che non ci competono, esprimiamo la nostra preoccupazione per una desertificazione dell’informazione e della cultura in Toscana, che non tutti stanno comprendendo e valutando nella sua effettiva dimensione. Proveremo nei prossimi giorni a coinvolgere la maggioranza in passi concreti nei confronti di questo problema, cercando una convergenza che si è già realizzata in questo ultimo periodo, proprio su queste tematiche”. Così Vittorio Fantozzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale della Toscana.
“Il Tirreno non può chiudere la redazione di Viareggio perche’ la sede che nella nostra citta’ insiste proprio nel cuore della Darsena, nel cuore della cantieristica, delle attivita’ portuali e di tutto l’indotto produttivo ed infrastrutturale che quel quartiere vive da sempre, rappresenta uno dei presidi storici piu’ importanti in assoluto di quella testata, per certi aspetti significativi e peculiari tanto importante quanto la stessa Livorno”. Così Massimiliano Baldini, consigliere regionale della Lega.
“La redazione del Tirrenodi Viareggio incarna a pieno i connotati della nostra comunità, della città, della Versilia e di tutta la costa della Toscana, li ha sempre raccontati vivendoli direttamente, perfettamente inserita in questo contesto magico e non possiamo rinunciarvi. Nel testimoniare la massima solidarietà e vicinanza ai giornalisti della redazione con i quali condivido da quasi trenta anni la quotidianità delle notizie oltre alla loro amicizia, chiedo anch’io al gruppo Saedi sospendere subito lo sgombero, rendendosi disponibile ad un confronto costruttivo ed auspicando che un vulnus di questa portata alla diffusione dell’informazione sui territori ed agli stessi posti di lavoro sia scongiurato in ogni modo. Perdere questo importantissimo presidio di elaborazione e comunicazione delle notizie sarebbe davvero odioso, tanto più in questi giorni che hanno visto la morte di Donatella Francesconi che di quella redazione era una delle protagoniste piu’ importanti e la ricorrenza della Strage di Viareggio che fu raccontata proprio dalle pagine di questo giornale con la sua impareggiabile professionalita’ e passione riguardo quel disastro ferroviario che tanto ha segnato l’anima della nostra realtà”.
“Chiude la Redazione del Tirreno di Viareggio, un fatto grave, se si vuole garantire il diritto di cronaca a all’informazione della Versilia. A pochissimi giorni dalla scomparsa della redattrice del Tirreno Donatella Francesconi, cade un’altra tegola sul destino dei redattori del giornale, una scelta sbagliata innanzitutto che è necessario sia rivista in tempi brevi. Ai giornalisti del Tirreno che hanno sempre garantito uno sguardo attento alle vicende e alle vertenze dei lavoratori della Versilia, va il nostro sostegno alla
loro lotta per mantenere la e redazione di Viareggio aperta, insieme alla solidarietà dei metalmeccanici della Cgil”. Lo dice Nicola Riva della Fiom Cgil di Lucca.
“La notizia della chiusura fisica della redazione viareggina de Il Tirreno ci sorprende, anche se gli “aggiustamenti” degli ultimi anni forse suggerivano l’idea che questo sarebbe potuto accadere – dice il Pci Federazione di Lucca e Vwersilia – In un contesto in cui la carta stampata cede il passo ai social, non stupisce che le difficoltà non tardino a manifestarsi e possiamo comprendere che di queste si debba tener conto. Quello che stupisce e non è accettabile, se queste premesse sono corrette, è la risposta che viene adottata. Al di là di ogni retorica, crediamo che non occorra avere competenze editoriali per comprendere che una redazione “virtuale” non possa competere con un luogo di lavoro fisico dove si ci incontra, si pensa, si discute e si danno quelle risposte che il territorio, in questo caso la Versilia, si attende e che merita”.
“Da lettori di antica data del giornale – dice il Pci – ci domandiamo se, proprio per contrastare l’emorragia di lettori, non fosse il caso di ripensare la cronaca, perdente spesso nella competizione con le piattaforme, corroborandola con momenti di riflessione che lì manca e che i social non hanno interesse ad offrire, piuttosto che liquidare la questione tagliando in modo brutale le spese di gestione di una sede. La redazione di un quotidiano, oltre ad essere un luogo di lavoro per lavoratrici e lavoratori, è un presidio territoriale di democrazia e di cultura per la comunità; la decisione di sopprimerla va nella direzione di una logica anti-democratica, che obbedisce solo a miopi logiche aziendalistiche di cui ci si deve assumere la responsabilità. Esprimiamo dunque solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori per la difesa non tanto e non solo del “posto” di lavoro ma per il presidio di civiltà che esso rappresenta, soprattutto in un momento dove maggiori e più autorevoli dovrebbero essere i luoghi per dare voce alla pluralità di pensieri e di visioni”.
Cna Lucca apprende con forte preoccupazione la notizia della possibile chiusura della redazione di Viareggio del quotidiano Il Tirreno, punto di riferimento storico per l’informazione locale e presidio fondamentale per la vita democratica del territorio. “Una decisione di questo tipo, se confermata, rappresenterebbe un duro colpo non solo per i giornalisti coinvolti, ma per l’intera comunità versiliese – dichiarano la presidente e il direttore di Cna Lucca Sabrina Mattei e Damasco Rosi – che rischia di perdere una voce autorevole e radicata, capace negli anni di raccontare con competenza e passione la realtà sociale, economica e culturale del nostro territorio”.
“Il Tirreno – proseguono Mattei e Rosi – ha rappresentato per decenni una palestra di formazione per numerosi giornalisti, alcuni dei quali hanno poi intrapreso carriere di rilievo a livello nazionale. Un patrimonio professionale che non può essere disperso nel nome di mere logiche economiche“.
“Cna Lucca – sottolineano gli esponenti dell’organizzazione – esprime la propria solidarietà ai giornalisti della redazione di Viareggio e auspica che l’editore voglia riconsiderare questa scelta, ascoltando le voci del territorio e salvaguardando un presidio informativo che ha saputo guadagnarsi negli anni la fiducia dei cittadini”.
“L’informazione libera, capillare e di qualità – concludono Mattei e Rosi – è un bene comune da tutelare. Cna Lucca continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a difendere il pluralismo e la presenza dei media sul territorio. Per questi motivi scriveremo anche alla proprietà del giornale ribadendo queste cose e auspicando in un cambio di rotta“.
“La chiusura della redazione storica de Il Tirrenodi Viareggio rappresenta una ferita profonda per la Versilia e un colpo all’intero sistema dell’informazione locale. Ribadiamo la nostra piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti che da anni con passione e professionalità raccontano il territorio, dando voce a cittadini, imprese, associazioni e istituzioni locali”. Lo dichiara in una nota Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione ambiente della Camera.
“La sede di Viareggio è da sempre un presidio di democrazia, un simbolo dell’identità del giornale e della comunità versiliese. In un contesto segnato da crescente disinformazione, dalla frammentazione delle fonti e da una crisi strutturale dell’editoria, tagliare l’informazione di prossimità significa impoverire il dibattito pubblico e allontanare i cittadini dalla conoscenza della realtà che li circonda. Chiediamo al Gruppo Sae di rivedere questa decisione, di aprire un confronto serio con il territorio, con i lavoratori e con le istituzioni. Difendere l’informazione locale significa difendere la democrazia. E Viareggio ha diritto a rimanere un luogo illuminato, non una zona d’ombra”, conclude.
Il Partito Democratico di Viareggio esprime “la più ferma e sentita solidarietà ai giornalisti e a tutti i lavoratori de Il Tirreno, che hanno incrociato le braccia per protestare contro l’annunciata e incomprensibile chiusura della storica redazione di Viareggio”.
“Siamo profondamente preoccupati per questa decisione del Gruppo Sae, un’azienda che sembra anteporre la sola logica del risparmio alla tutela dei posti di lavoro e, soprattutto, alla garanzia di una corretta e capillare informazione sul nostro territorio. La decisione di chiudere la sede di Viareggio è un segnale forte e chiaro di un disagio profondo, una richiesta di attenzione e rispetto che non può e non deve essere ignorata. Non possiamo accettare che la professionalità e la dedizione di intere redazioni vengano sacrificate sull’altare di tagli indiscriminati. La richiesta di sospensione immediata dello sgombero della sede di Viareggio, unita all’assenza di un confronto serio e costruttivo con le rappresentanze sindacali, è inaccettabile e mostra una grave mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie”.
“Come Partito Democratico di Viareggio, ribadiamo la nostra piena vicinanza all’Associazione Stampa Toscana e al Comitato di Redazione de Il Tirreno, che stanno lottando con coraggio per difendere i diritti dei colleghi. Chiediamo con forza all’azienda di revocare immediatamente lo sgombero e di avviare un confronto reale e trasparente, finalizzato a trovare soluzioni che tutelino l’occupazione e garantiscano la continuità di un presidio informativo fondamentale per la nostra comunità. Viareggio ha bisogno de Il Tirreno, e i suoi giornalisti meritano rispetto e protezione”.


