Verso il voto
|Cantiere del centrosinistra a Viareggio, le priorità di Europa Verde – Verdi
Luca Fidia Pardini: “Attenzione all’ambiente, alla gestione delle spiagge e alla minore invasività delle attività produttive del territorio”
“Per Europa Verde – Verdi l’avvio dei lavori del Cantiere del centrosinistra di Viareggio è della massima importanza”. A dirlo è Luca Fidia Pardini.
“Crediamo in un confronto aperto tra tutte le aggregazioni politiche e civiche che si riconoscano nel campo progressista, al fine di lasciarci alle spalle un decennio di politica basata sulla figura del sindaco come decisore supremo e sordo a qualsiasi critica (basti pensare ai ban sistematici effettuati sui social verso chiunque abbia osato muovere osservazioni non entusiaste sull’operato dell’amministrazione comunale). Allo stesso tempo, però, vogliamo che alla base dell’azione politica del centrosinistra, vi siano dei punti e delle tematiche ferme. Viareggio è conosciuta in tutto il mondo come una importantissima località turistica, ma non possiamo permettere che il turismo, specialmente se di massa, fagociti completamente l’identità della città. Oltre ad attrarre persone, è necessario che Viareggio si sviluppi secondo un modello solidale con i suoi residenti, e compatibile con l’ecosistema in cui si trova”.
“La Macchia Lucchese si sviluppa oggi solamente nella Riserva Naturale della Lecciona – prosegue – che quindi deve essere protetta da speculazioni e spinte che vorrebbero utilizzarla a fini prettamente economici. A tal proposito, ricordiamo che la Riserva Naturale della Lecciona è parte integrante del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli e che quindi le attività svolte al suo interno devono rispettare lregole necessarie per la corretta gestione di un’importante area protetta. Ecco perché negli anni abbiamo sostenuto l’azione dei comitati No Asse e La Lecciona non si tocca, che propugnano uno sviluppo della città rispettoso dell’ecosistema in cui è inserita, in particolare relativamente alla costruzione dell’asse di penetrazione nella Pineta e della Ciclovia Tirrenica, per i quali l’impatto sul Parco potrebbe essere minimizzato o azzerato rispettivamente con il tracciato a nord dello stadio e con il percorso sul viale dei Tigli”.
“Altra tematica che ci sta molto a cuore è quella della corretta gestione delle spiagge – dice Europa Verde – che ospitano una serie di habitat protetti dalla normativa europea, come è stato recentemente dimostrato in alcune pubblicazioni scientifiche, ad esempio nelle proto-dune formatesi nella Spiaggia del Moletto (che abbiamo contribuito a proteggere in occasione dell’ultimo Jova Beach Party). Dune che, oltretutto, forniscono anche preziosissimi servizi ecosistemici come la protezione contro l’erosione costiera e le mareggiate. Esistono già virtuosi esempi, in Darsena, in cui invece di costruire una duna artificiale contro le mareggiate invernali, gli stabilimenti balneari hanno lasciato riformarsi una duna naturale in grado di fornire tali servizi ecosistemici: un esempio di gestione illuminata e lungimirante che, a nostro avviso, dovrebbe essere valutata positivamente nell’ambito dell’affidamento delle concessioni balneari in scadenza. E che ci insegna che il mare può essere vissuto da tutte e tutti con sobrietà e accortezza, apprezzando la bellezza che è in grado di esprimere aldilà del profitto e del consumismo”.
“In questa chiave sarebbe necessario rivedere anche le attività che hanno forgiato in modo importante l’identità di Viareggio dal punto di vista culturale: l’attività produttiva della nautica e quella del florovivaismo – conclude – oltre ai servizi legati al turismo. È necessario rivedere il significato profondo che sta dietro questi settori, rivedendoli e riproponendoli in senso solidale, ecologista e aperto a tutta la città, in modo da rilanciare davvero l’identità viareggina. Citiamo anche due attività culturali molto importanti, il Festival Pucciniano e il Carnevale, che tramite una gestione più aperta e coinvolgente delle Fondazioni che se ne occupano potrebbero essere fonte di eventi che ruotano attorno ad essi da organizzare durante tutto l’anno, per fare vivere la città dai suoi abitanti anche in quei momenti considerati morti”.


