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Gran Gala con Anna Netrebko, una serata da ricordare al Festival Pucciniano

Pubblico caloroso e lunghi applausi hanno segnato ogni brano della celebre diva, che si è esibita nelle più celebri arie del maestro

Una serata da ricordare negli annali del Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio quella del Gran Gala con Anna Netrebko che si è svolto al Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini ieri (13 agosto).

Pubblico caloroso e lunghi applausi hanno segnato ogni brano in programma con momenti di entusiasmo soprattutto nella seconda parte tutta pucciniana, dall’applauso a scena aperta da vera diva tributato alla Netrebko all’ingresso del duetto da Tosca Mario! Mario!. All’entusiasmo dopo l’esecuzione di Vissi d’arte poi bissato e il regalo finale O mio babbino caro dove il soprano ha sfoggiato tutte le sue migliori caratteristiche stilistiche e vocali. Tra i presenti, tantissimi turisti di provenienza internazionale e un’altra celebre diva, il soprano Raina Kabaivanska accolta dal presidente Fabrizio Mircolo, dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e dagli Amici del Festival, che ha voluto salutare la protagonista, scambiando non pochi complimenti e pareri sui personaggi pucciniani.

In scena, accanto ad Anna Netrebko – che lo scorso dicembre aveva ricevuto il Premio Puccini – il tenore Martin Muehle, il baritono Jérôme Boutillier e il mezzosoprano Laura Verrecchia diretti da Michelangelo Mazza alla guida dell’Orchestra del Festival Puccini. L’allestimento dello spazio scenico era curato da Angelo Bertini, mentre le luci le ha firmate Valerio Alfieri.

Il programma prevedeva una prima parte dedicata a pagine di Giuseppe Verdi, quindi la seconda ad estratti da opere di Giacomo Puccini. In dettaglio: Nabucco, Sinfonia; Il trovatore Tacea la notte placida (aria di Leonora), Macbeth Ah, la paterna mano (aria di Macduff), Don Carlo Per me giunto (aria di Rodrigo), Aida La fatal pietra (scena, duetto e finale), Il trovatore Tace la notte (scena, romanza e terzetto), Le Villi La Tregenda (Intermezzo sinfonico), Tosca Mario! Mario! Mario! (duetto Tosca – Cavaradossi), Edgar Questo amor, vergogna mia (aria di Frank), Tosca Vissi d’arte (aria di Tosca), La fanciulla del West Ch’ella mi creda (aria di Johnson), Madama Butterfly Vogliatemi bene (duetto Cio-Cio-San – Pinkerton).

Questa sera (14 agosto) torna in scena Turandot (repliche successive il 22 agosto e il 5 settembre): l’opera incompiuta di Puccini verrà rappresentata nella versione completata da Franco Alfano e nell’allestimento del 2017 con la regia di Alfonso Signorini, allora al suo primo spettacolo d’opera; le scene sono di Carla Tolomeo e i costumi di Fausto Puglisi. Turandot – che nella regia appare come una regina-fantasma, sospesa tra crudeltà e seduzione, gelo e passione – sarà interpretata, in questa terza recita, dal soprano Olga Maslova, mentre nel ruolo di Calaf il tenore Dario Di Vietri, come Liù ci sarà il soprano Alina Tkachuk, nel ruolo di Timur Vittorio De Campo. La produzione è caratterizzata da un impianto scenico visionario, che mescola esotismo e glamour in una Cina fastosa e simbolica, dominata da colori accesi, riflessi d’oro e rosso lacca, motivi orientaleggianti, pannelli mobili, sculture imperiali e scene notturne. Completano il cast Massimiliano Pisapia (Altoum), Sergio Vitale (Ping), Andrea Tanzillo (Pang), Tiziano Barontini (Pong), Luca Dall’Amico (Un mandarino), Andrea Volpini (Il principino di Persia), Irene Celle e Maria Salvini (Ancelle). Sul podio dell’Orchestra del Festival Renato Palumbo; il Coro e il Coro di voci bianche, sono diretti rispettivamente da Marco Faelli e Chiara Mariani.

Nel Giardino del Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini di Torre del Lago – Viareggio, è possibile visitare la mostra …a riveder le stelle. Pietro Cascella tra scultura, scenografia e memori del teatro, dedicata agli elementi scenici disegnati da lo scultore pescarese Pietro Cascella (1921-2008) per lo storico allestimento di Turandot del 2004.