Logo
Baldini (Lega): “Dopo la brutta figura sul porticciolo il presidente del Pucciniano dovrebbe dimettersi”

Il consigliere regionale della Lega: “Chi non ha il coraggio di dissociarsi da questo percorso politico oggi non sarà immune a maggio 2026”

“Diciamocelo chiaramente, la “querelle” fra Fondazione Festival Pucciniano e Circolo Velico di Torre del Lago Puccini circa l’apertura e la chiusura del ponte del porticciolo, in un contesto istituzionale normale avrebbe trovato subito soluzione attraverso un dialogo costruttivo – forse non sarebbe nemmeno mai nata – ma in ogni caso, dopo un richiamo formale al Comune di Viareggio, al sindaco, al presidente della stessa Fondazione prima formalizzatosi attraverso un ordine del giorno presentato dal sottoscritto ma votato all’unanimità del consiglio regionale a Firenze e poi subito ripreso dallo stesso presidente della Regione Toscana – maggior finanziatore dello stesso Festival – che il giorno dopo si è recato presso lo stesso porticciolo contestando pubblicamente l’atteggiamento del Pucciniano, sarebbe bastato a chiunque per capire che, prudentemente, si doveva cambiare rotta”. Così Massimiliano Baldini, consigliere regionale della Lega.

“Invece no, a Viareggio è noto che ogni occasione di contrapposizione istituzionale non si perde mai, figuriamoci poi con la Regione Toscana e le elezioni alle porte – dice Baldini – E allora c’è stato bisogno di finire in tribunale a Lucca dove la “ciaffata” che la Fondazione Festival Pucciniano ha raccolto – e quindi per essa anche il Comune di Viareggio, il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale in carica – è stata di quelle universali, da raccontarsi per generazioni, con lo stesso giudice istruttore che torna due volte sul provvedimento, in realtà già chiaro, perché il presidente del Pucciniano lo interpretava strumentalmente alla rovescia.  Insomma, una roba così eclatante da rendere doverose le immediate dimissioni dei responsabili di questa azione che niente ha a che fare con i principi più elementari che sovrintendono l’esercizio del mandato pubblico”.

“Ora, considerato questo ennesimo atteggiamento irrispettoso della comunità e delle istituzioni – prosegue il consigliere regionale . che si va ad aggiungere a tanti altri che hanno isolato da tempo la città nei rapporti con la Regione Toscana, con la Provincia di Lucca, con il Parco Migliarino San Rossore, per non parlare del rapporto con le categorie economiche, con i sindacati, con tante istanze cittadine fino alla stessa associazione dei familiari delle vittime della strage, mi chiedo con quale coraggio tanti consiglieri comunali di maggioranza che più di una volta, seppur non con atti pubblici, hanno mostrato di essere a disagio e contrari a queste modalità di comportamento, possano continuare a sostenere questa amministrazione comunale?”.

“Siamo a pochi mesi dal termine di questa esperienza amministrativa e quindi non sarà una brutta figura in più a cambiare l’opinione decisamente negativa che si è ormai fatta largo sia a Viareggio che a Torre del Lago fra i cittadini – conclude – ma certamente chi non ha il coraggio di dissociarsi da questo percorso politico oggi, non potrà certo pensare di rimanerne immune a maggio 2026”.