L'evento
|Riapre l’oratorio San Gaetano di Casciana sulle colline di Camaiore
Si tratta dell’atto conclusivo di un progetto di restauro promosso da 4 giovani ingegneri lucchesi finanziato con fondi Pnrr
Casciana si riapre! Finalmente non è più uno slogan, ma una notizia: domani (18 ottobre) dalle 16, si terrà infatti la riapertura dell’Oratorio San Gaetano di Casciana, sulle colline di Camaiore, alla presenza dei promotori, delle istituzioni coinvolte e della comunità locale.
Si tratta dell’atto conclusivo di un progetto di restauro promosso da 4 giovani ingegneri lucchesi – Francesco De Lellis, Dario Lucarotti, Iacopo Menchetti e Giuseppe Tambellini -, proposto alla locale parrocchia e approvato e finanziato con fondi del Pnrr, il Piano
nazionale di ripresa e resilienza.
Un’operazione di recupero nata tra i banchi dell’università che, dopo anni, si è trasformata in realtà, ottenendo finanziamenti e sostegno da enti e istituzioni locali, nazionali e sovranazionali: Unione Europea, Ministero della Cultura, Italia Domani, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Comune di Camaiore. Un riconoscimento alla bontà del progetto, che coniuga passato e futuro: da una parte il grande interesse storico dell’edificio, legato alla figura di Giacomo Sardini, avvocato e diplomatico del XVIII secolo caduto in disgrazia presso la corte papale e a cui si deve la fondazione del primitivo insediamento religioso; dall’altra le possibilità di rilancio del territorio, nella scia di quanto avvenuto in Puglia con l’Itinerario delle Masserie.
Il programma della giornata Alle 16 la riapertura dell’Oratorio, con presentazione delle operazioni di recupero e interventi tecnici e istituzionali. Alle 17 verrà celebrata la messa inaugurale e a seguire, alle 18, verrà offerto un rinfresco a tutti i presenti. Per agevolare l’afflusso, è stato istituito un servizio navetta: dalle 15 alle 19, ogni 20 minuti, un mezzo sarà a disposizione per prelevare e riportare gli interessati a Monsagrati, di fronte all’hotel ristorante Gina (via per Camaiore 33, 55064 Monsagrati – Pescaglia).
I protagonisti Francesco De Lellis, Dario Lucarotti, Iacopo Menchetti e Giuseppe Tambellini sono accomunati da molti elementi: tutti di Lucca e dintorni, tutti e quattro laureati in ingegneria edile – architettura a Pisa, sulla trentina e, soprattutto, con una voglia strabordante di mettersi in gioco e fare qualcosa per le zone in cui sono cresciuti. Si conoscono all’università ed è proprio lì che avviene la ‘magia’: per l’esame conclusivo del corso di restauro architettonico, gli allora studenti collaborano per un progetto di recupero dell’Oratorio San Gaetano. Esame brillantemente superato, ma il lavoro deve essere messo in un cassetto, per lasciar spazio a nuove prove. Dal buio, tuttavia, quel progetto riesce a tornare alla luce grazie alla caparbietà dei quattro, e al desiderio di provare la strada di un bando che fa proprio al caso di Casciana.
Il finanziamento Il progetto del restauro dell’oratorio di San Gaetano, è risultato tra i vincitori del bando Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. In questo modo, ha avuto accesso ai fondi emessi dallo Stato nel Pnrr – Mic3 Investimento.
Il finanziamento, seppur corposo, non copriva l’intero costo del recupero dell’immobile. Per tale motivo, sono stati chiesti interventi ad enti e istituzioni locali ed è stata lanciata una raccolta fondi tramite la piattaforma Eppela, per aiutare i lavori di restauro e consentire di riconsegnare a tutti un esempio di patrimonio rurale a rischio di dispersione.
Lo scopo Molteplici le finalità dell’intervento, sempre nell’ottica della valorizzazione culturale del territorio. In primo luogo, l’operazione di salvataggio dell’oratorio significava inserirsi nel processo di riappropriazione dell’identità rurale della comunità locale, che da anni sta cercando una propria fisionomia e personalità nelle quali riconoscersi. Inoltre l’oratorio si presta adesso ad accogliere eventi di promozione culturale e può beneficiare di una particolare flessibilità gestionale con un ruolo diretto della parrocchia che, oltre a riappropriarsi di uno spazio di culto dal forte valore rappresentativo, può garantire un presidio costante in termini di apertura e visitabilità degli spazi.
Il cantiere di restauro stesso, nelle sue fasi, ha consentito un approfondimento storico sul sistema degli insediamenti signorili rurali della campagna lucchese, per sviluppare un percorso di visita ulteriore e una chiave di lettura e promozione del turismo e del welfare culturale rurale non ancora approfondito. Le colline camaioresi, in quest’ottica, possono seguire un modello di sviluppo simile a quello del Tour delle Masserie pugliesi, che tanti benefici hanno portato alla Puglia. Senza contare, poi, la vicinanza agli itinerari dei Luoghi della Fede e alla via Francigena.
Il progetto La struttura ha subito decenni di incuria e abbandono che ne hanno compromesso la fruibilità. A partire dagli anni Ottanta, a causa delle cospicue infiltrazioni si sono verificati importanti danneggiamenti alle strutture della copertura all’apparato pittorico e decorativo dell’Oratorio. Il livello di compromissione era tale da pregiudicare la stabilità del controsoffitto. Esternamente muschi, licheni ed edera si erano appropriati dei paramenti. I distacchi di intonaco, ben visibili anche in facciata, erano un evidente segno dell’urgenza degli interventi di restauro
Il progetto di restauro dell’Oratorio ha previsto il rifacimento pressoché integrale della copertura, come pure il consolidamento del controsoffitto a volte. Inoltre, un restauro delle superfici intonacate esterna, la messa in sicurezza e la pulitura dell’apparato pittorico interno hanno portato al ripristino dell’antico aspetto dell’oratorio, permettendo finalmente di restituire la struttura alla comunità.
Promozione e raccolta fondi Contestualmente all’iter per l’avviamento dei lavori, è stato avviato un lavoro di comunicazione mediatica attraverso i social media Youtube, Facebook, Instagram e Tik Tok con l’account @cascianasiriapre. Tali canali sono stati utilizzati anche per promuovere la campagna di raccolta fondi avviata sulla piattaforma Eppela, tramite la quale molti cittadini hanno contribuito con un segno tangibile di vicinanza e apprezzamento per il progetto.
Il contesto La località di Casciana è incastonata in un contesto storico-naturalistico unico, tra storia e natura. Assieme alla frazione di Santa Maria Albiano, fa parte del comprensorio delle Seimiglia camaioresi, ricco di cultura e tradizione. Inoltre, si trova lungo la viabilità di accesso che sale lungo il versante nord della Valfreddana per raggiungere il margine meridionale del
Parco Regionale delle Alpi Apuane. Solo 2 chilometri in linea d’aria separano l’oratorio di San Gaetano dal Passo del Lucese, porta di accesso meridionale all’area naturale protetta.
L’immobile Le prime notizie storiche dell’Oratorio dei Santi Vincenzo e Gaetano di Casciana (Santa Maria Albiano) risalgono al Settecento. Qui fu esiliato Giacomo Sardini, avvocato e diplomatico del XVIII secolo caduto in disgrazia presso la corte papale. Alla sua morte, l’intera sua proprietà di Casciana passò alla Quarconia (o Spedale degli Innocenti). Nel corso dei secoli, l’Oratorio fu ampliato due volte grazie all’amore della comunità, che si impegnò a reperire i fondi e ad eseguire i lavori. Nel secondo intervento subì l’influenza stilistica dell’architetto lucchese Giuseppe Pardini, autore di un gran numero di progetti di edifici religiosi lucchesi ottocenteschi. L’oratorio, rimasto in funzione come chiesa sussidiaria di Santa Maria Albiano fino agli anni Ottanta, ospita al suo interno un organo del costruttore viareggino Tofanelli.


