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Rimpasto di deleghe in giunta, Del Ghingaro: “Serviva una scossa”

Il sindaco: “Chi ha il prestigioso compito di assessore a Viareggio con me non deve chiacchierare, deve lavorare”

“Chi amministra deve farlo davvero, non pensare al dopo”. Con queste parole il sindaco Giorgio Del Ghingaro commenta il nuovo assetto di giunta e l’ingresso del professor Gabriele Tomei come vicesindaco con deleghe ai lavori pubblici e all’istruzione, competente che sono state sottratte rispettivamente agli assessori Federico Pierucci e Sandra Mei.

“Ho ritenuto necessario dare una scossa — dichiara il sindaco —. Alcuni settori, a mio giudizio, non funzionavano come avrebbero dovuto. Serviva nuova energia, nuove idee e un ritmo diverso. In questi mesi qualcuno è stato troppo attento ai posizionamenti e troppo poco concentrato su ciò che c’era da fare, per la città e per i cittadini. Se si è una squadra, si lavora in sintonia e collaborazione con tutti. Non si tentano fughe in avanti per dimostrare di essere più bravi o più veloci degli altri. Queste situazioni creano disagi, disattenzioni e, soprattutto, rallentamenti nell’azione di governo — e su questo io non transigo”.

Non sono uno che ama la fuffa — prosegue Del Ghingaro —. Mi piacciono i fatti, le cose concrete. Ai miei assessori chiedo sempre grande impegno, tempo e lealtà al progetto. Se si mantengono fermi questi paletti, i risultati arrivano e si vedono. Il mio è un richiamo a tutti, perché non si creino sbavature nella concentrazione che ognuno di noi deve mettere nella cura della città e nei rapporti sociali e collaborativi che ne conseguono. Il nostro civismo libero ci ha permesso in questi anni di amministrare senza i limiti e le rigidità spesso imposti dagli schematismi dei partiti. È questa libertà di pensiero e di azione che ci ha consentito di risanare la città, di farla rinascere, di restituirle credibilità. Dobbiamo continuare su questa linea, con coerenza e coraggio, perché tornare indietro significherebbe rimettere Viareggio nelle mani di chi l’aveva distrutta.”

“Io non voglio inutili distrazioni — conclude Del Ghingaro —. Voglio impegno, passione e lavoro. Tutto il resto non serve a Viareggio. C’è da concludere tante cose belle e da progettarne delle altre, che avranno ripercussioni importanti sul prossimo mandato e sul futuro della nostra città. Chi ha il prestigioso compito di assessore a Viareggio con me non deve chiacchierare, deve lavorare.”