Verso il voto amministrativo
|Viareggio, la maggioranza Del Ghingaro passa l’esame dell’aula con il voto del centrodestra: è bagarre
La nota del Comune: “Il percorso amministrativo resta solido”. Il centrodestra: “Voto per il bene della città”. Pd e Fare Viareggio sulle barricate
Prosegue la bagarre politica a Viareggio dopo la seduta consiliare di oggi (19 dicembre).
Approvate a maggioranza e con il voto anche di Lega e Fratelli d’Italia, tutte le delibere presentate all’ordine del giorno: dalle somme urgenze per i lavori alla scuola Vassalle, alla nomina dei sindaci revisori, fino alla variazione di bilancio, nella quale era previsto, oltre ad alcuni aggiustamenti tecnici, il contributo annuale per la Fondazione Carnevale.
“Tutti gli atti hanno ottenuto il voto favorevole e compatto della maggioranza consiliare – recita la nota ufficiale del Comune – che ne ha riconosciuto la coerenza con gli obiettivi programmatici e la necessità per garantire continuità ai servizi e alle attività in corso. Parallelamente, i gruppi di opposizione hanno mostrato una linea disomogenea e non condivisa. Nel corso della discussione si sono registrati momenti di evidente tensione, con esponenti provenienti da percorsi politici differenti – tra cui l’ex Lega ora in convergenza con il Partito Democratico – che hanno assunto posizioni non sempre coordinate. Il gruppo misto, composto da ex Lega ed ex civici, insieme al Partito Democratico, prima della votazione della variazione hanno richiesto una breve sospensione dei lavori di due minuti per riorganizzare la propria posizione scegliendo alla fine di uscire dall’aula per non partecipare al voto”.
“L’amministrazione sottolinea che il confronto, pur vivace – dice la maggioranza – si è svolto nel pieno rispetto delle regole consiliari e che l’approvazione delle delibere a larga maggioranza, conferma la solidità del percorso amministrativo e la condivisione delle priorità strategiche. La giunta e la maggioranza ribadiscono il proprio impegno a proseguire con responsabilità e trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, nell’interesse della comunità e della qualità dei servizi offerti”.
Così il centrodestra spiega il voto favorevole alle pratiche. “I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Lega unitamente al Partito di Forza Italia ribadiscono, ancora una volta, come già fatto in passato, che la propria azione politica è sempre stata e continua a essere ispirata esclusivamente alla tutela degli interessi dei cittadini di Viareggio e Torre del Lago”. Lo scrivono in una nota congiunta i gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Lega, il segretario comunale di Forza Italia Fantoni, l’onorevole di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi e il commissario della Lega Massimiliano Simoni.
“Nel consiglio comunale di questa mattina erano posti in votazione sia atti di ratifica dovuti, sia atti di somma urgenza sia provvedimenti rispetto ai quali il nostro giudizio è da sempre positivo, come il sostegno al Carnevale trasferimenti a favore dei servizi sociali e ad importanti interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica come la scuola Vera Vassalle – dicono – Alla luce di ciò, i tentativi della sinistra di strumentalizzare i nostri comportamenti risultano del tutto pretestuosi e ci lasciano indifferenti, anche in questa fase conclusiva della consiliatura. Si tratta di operazioni che dimostrano unicamente la volontà di creare confusione rispetto a una linea politica, quella del centrodestra, che è sempre stata portata avanti con chiarezza, coerenza e senso di responsabilità. Segnaliamo tra l’altro che ricorrere ad espedienti tecnici , come fatto stamani da esponenti della sinistra, per non esprimersi a riguardo in consiglio e operati da parte di chi in passato ha fatto addirittura parte della maggioranza denuncia una contraddizione, quella sì difficilmente spiegabile”.
“Viareggio e Torre del Lago hanno il diritto di guardare al futuro contando sul massimo impegno di tutto il centrodestra, affinché vengano sviluppati progetti all’altezza delle grandi eccellenze di cui il nostro Comune è da sempre espressione – conclude la nota – Serietà, trasparenza e responsabilità nei confronti dei cittadini hanno sempre guidato le nostre scelte e continueranno a farlo anche in futuro. Anche Forza Italia, pur non essendo presente in consiglio comunale, apprezza e si affianca all’operato politico del centrodestra di Viareggio, sia fuori che all’interno dell’assise”.
Il centrosinistra, dal canto suo, non ci sta: “Il consiglio comunale di oggi (19 dicembre) ha segnato un passaggio politico che difficilmente potrà essere ignorato – si legge in una nota – Con il voto sulla variazione di bilancio si è certificato, nei fatti, che il sindaco Giorgio Del Ghingaro non dispone più di una maggioranza propria e che la tenuta dell’amministrazione è ormai affidata alle assenze ed ai voti decisivi di Fratelli d’Italia e della Lega. Non si tratta di una semplice convergenza occasionale, né di un episodio tecnico. Quanto accaduto oggi rappresenta una scelta politica, che modifica profondamente l’assetto del ‘libero civismo’ con cui il sindaco raccontava di governare la città. Una svolta che rende evidente l’esistenza di una nuova maggioranza di destra e che solleva interrogativi sulle scelte che verranno compiute nei prossimi pochi mesi che rimangono all’epilogo amministrativo“.
“Come coalizione di centro-sinistra – dice il centrosinistra unito – guardiamo a questo scenario con stupore, perché lontana dalla nostra idea di politica. Questa amministrazione infatti ha imboccato da tempo una direzione sempre più distante dalle persone, poco incline all’ascolto e al confronto, e sempre meno attenta ai temi dell’equità sociale, della tutela ambientale e della partecipazione democratica. Il rischio è che decisioni importanti per la città vengano assunte senza un reale dialogo con i cittadini, con le realtà sociali ed economiche, con chi ogni giorno vive e lavora a Viareggio. Oggi più che mai Viareggio ha bisogno di chiarezza e di coerenza. Di un’amministrazione che scelga da che parte stare e che lo faccia alla luce del sole. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, lavorando fin da ora per offrire alla città un’alternativa forte e credibile, capace di parlare ai viareggini e di guidare Viareggio verso una stagione nuova”.
Gli ex civici di Fare Viareggio, fra cui gli ex assessori Alberici, Mei e Pierucci, fanno la stessa considerazione: “Da oggi la nuova maggioranza di Viareggio è fatta da Del Ghingaro, Vannacci, Salvini e Fratelli d’Italia. La maggioranza che aveva vinto le elezioni nel 2020 non esiste più. Al suo posto, una coalizione con la destra che nessuno aveva votato. Il progetto civico nato nel 2020 guardava al mondo progressista, era alleato del Pd. Oggi finisce nelle braccia di Vannacci e della destra meloniana. Cambia radicalmente la compagine di governo che i cittadini avevano scelto. Questa è la vera ragione per cui abbiamo abbandonato la giunta e abbiamo costituito il gruppo misto”.
“L’ingresso di Vannacci è una vergogna per Viareggio, città antifascista e accogliente. Per rimanere al potere si fanno accordi con chiunque – proseguono – Questa deriva parte da lontano: il sostegno al sindaco di Lucca Pardini, alleato con Casapound e la lista no vax; la volontà di consegnare la Provincia allo stesso Pardini invece che a un sindaco versiliese per la prima volta nella storia. La giravolta del sindaco, progressista a Viareggio ma amico della destra a Lucca, era scritta”.
Come dichiara Valter Alberici: “Fare Viareggio prende le distanze da questa deriva a destra. Queste forze non hanno spazio nella nostra città.”
“Mentre la maggioranza cambia – prosegue la nota – anche il metodo mostra la sua natura. Dopo due mesi, il Consiglio viene convocato per una variazione di bilancio spacciata per “urgente” senza parere dei revisori e senza il rispetto delle norme nel silenzio del segretario comunale e della presidente del consiglio che dovrebbe essere garante della democrazia”.
“L’opposizione a questa variazione, non è un pretesto burocratico per fare opposizione all’azione amministrativa – chiarisce il consigliere David Zappelli – È la constatazione di un consiglio comunale esautorato delle proprie funzioni, ridotto a ratificare decisioni già prese altrove per timore di doversi confrontare con chi è stato eletto dai cittadini. L’unica motivazione per l’urgenza scritta nelle risposte ufficiali è stata che il Consiglio non è stato convocato per tre mesi e il termine ultimo del 30 dicembre stava scadendo. Cari cittadini, Viareggio ha una maggioranza che non avete votato. Noi non ci stiamo”.
Sulla ricostruzione del centrosinistra Del Ghingaro non ci sta: “A chi sostiene che nel consiglio comunale di stamani sono stati determinanti i voti delle opposizioni basta rispondere: date un’occhiata ai numeri”.


