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Pietrasanta, ordinanza anti-alcol per la Vigilia di Natale

Divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche dalle 2 alle 6 del 25 dicembre per garantire la sicurezza in centro storico durante il Camel Ponce

Pietrasanta vieta la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 2 alle 6 di giovedì 25 dicembre (consumazione di quanto già acquistato entro le 2,30 dello stesso giorno) chiusura dei locali alle 3 e riapertura dopo le 6. Il sindaco Alberto Stefano Giovannetti, a tutela del decoro urbano, del riposo e della tranquillità dei residenti e della sicurezza dei partecipanti, ha emesso una specifica ordinanza che disciplina orari e modalità di svolgimento del Camel Ponce, la tradizionale manifestazione spontanea che ogni Vigilia di Natale richiama in centro storico un gran numero di persone.

L’ordinanza dispone che i gestori degli esercizi pubblici del centro e delle aree immediatamente limitrofe (con esclusione di piazza Duomo) rimuovano o rendano inutilizzabili le attrezzature collocate su suolo pubblico per il consumo di alimenti e bevande, dalle 23 di oggi (24 dicembre) alle 6 di giovedì 25, consentendo l’accatastamento degli arredi all’interno dello spazio autorizzato. Il Comune richiama poi gli esercenti al rigoroso rispetto delle normative in materia di servizi igienici accessibili al pubblico e all’obbligo di preparazione delle bevande alcoliche esclusivamente all’interno dei locali e in contenitori in materiale biodegradabile e compostabile. Vietato introdurre, detenere e trasportare all’interno del centro storico contenitori in vetro o metallo di alimenti e bevande e di abbandonare tutti quegli oggetti che, vuoti, possano creare pericolo ai fruitori delle aree pubbliche o di uso pubblico.

L’ordinanza ricorda anche che, in base alla legge 125 del 2001, con relativi divieti di vendita e somministrazione a minori, si intende per bevanda alcolica ogni prodotto contenente alcol alimentare con gradazione superiore a 1,2 gradi di alcol e per superalcolica quello con gradazione superiore a 21. La violazione delle disposizioni contenute nell’atto sindacale sarà sanzionata in via amministrativa con il pagamento di una somma da 500 a 5000 euro.