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Igiene urbana, stallo nelle trattative sindacali con Ersu: Fp Cgil e Fiadel pronti a rivolgersi al prefetto

Nel mirino dei sindacati le condizioni delle isole ecologiche e dei mezzi, l’organizzazione del lavoro e la carenza di personale

Si scalda nuovamente il clima sindacale intorno a Ersu Spa. Dopo mesi di apparente tregua, Fp Cgil e Fiadel tornano all’attacco denunciando quello che definiscono un ‘preoccupante stallo’ nelle trattative con l’azienda che gestisce l’igiene urbana in Versilia. Lo stato di agitazione, aperto nel luglio 2025 e mai formalmente chiuso, resta attivo: i sindacati avvertono che, senza risposte concrete, il prossimo tavolo non sarà in azienda, ma direttamente davanti al prefetto di Lucca.

Al centro della contesa c’è una lista lunga e dettagliata di criticità che riguardano la sicurezza e la dignità dei lavoratori. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono le condizioni delle isole ecologiche: se quella di Forte dei Marmi era già nota alle cronache, ora esplode il caso di piazza Abba a Lido di Camaiore, descritta dalle sigle come una struttura “precaria e insufficiente”, priva di allacciamenti alla rete elettrica e idrica. Non meno urgente la questione dei mezzi: i sindacati chiedono investimenti seri “per riparare i guasti e ammodernare la flotta con telecamere posteriori, aria condizionata e sistemi di guida che riducano l’usura fisica degli operatori”.

Ma è sulla salute che lo scontro si fa frontale. Fp Cgil e Fiadel pretendono “protocolli chiari per gestire le allerte meteo e l’emergenza caldo, oltre a controlli periodici sulla qualità dell’aria nei capannoni di Pioppogatto, a Massarosa”. Sul fronte dell’organizzazione del lavoro, la richiesta è quella di introdurre personale “jolly” per alleggerire i carichi nei periodi di massima pressione e l’eliminazione delle “posizioni critiche” nei giri di raccolta, come i bidoni posizionati su curve cieche o tratti pericolosi che mettono a rischio l’incolumità di dipendenti e cittadini.

L’ultimo incontro risale al 4 dicembre e, da allora, tutto sembra essersi fermato. A complicare il quadro c’è anche il terremoto interno alla Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu), decaduta dopo il passaggio di alcuni delegati verso altre sigle. Una questione burocratica che per la Cgil non deve diventare l’alibi di Ersu per bloccare il confronto. “Avevamo chiesto un cronoprogramma, ma il dialogo si è interrotto”, lamenta la Fiadel.

La palla passa ora all’azienda.