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Primarie a Viareggio, M5S frena in attesa di Marcucci. Il Cantiere: “Percorso democratico non si interrompe”

Il coordinatore provinciale pentastellato Ferrara: “Serve il coraggio di una scelta politica, non burocratica da Pd & Co.”

Sono ancora acque agitate nel centrosinistra di Viareggio in vista delle primarie del prossimo 15 gennaio.

Ad aprire la giornata il coordinatore provinciale di Lucca del M5S, l’ex senatore Gianluca Ferrara: “Le parole del Presidente Eugenio Giani, sulla possibile candidatura di Maria Lina Marcucci segnano un passaggio politico che le forze del Cantiere e il Partito Democratico non possono eludere – dice – Quando Giani afferma pubblicamente che una personalità di quel livello “non è da primarie” e che ci troviamo su un piano più alto, sta dicendo con chiarezza che la questione viareggina non può essere trattata come una semplice dinamica interna di partito. Credo che sia un messaggio politico preciso, che chiama in causa l’intero campo progressista e, in modo particolare, il Pd, nella sua responsabilità di tenere unita e competitiva tutta la coalizione di centrosinistra”.

“Non si tratta di sminuire lo strumento delle primarie, ma di comprendere che gli strumenti devono essere funzionali all’obiettivo. Se oggi esiste la possibilità concreta di convergere su una figura autorevole, indipendente e capace di unire sensibilità diverse, parlando alla città nel suo complesso, il Pd e tutto il Cantiere devono avere il coraggio di compiere una scelta politica, non burocratica. Da tempo sosteniamo, con chiarezza e coerenza, che la soluzione migliore per Viareggio fosse una candidatura condivisa e fuori dalle dinamiche di partito. Non si può trasformare un mezzo in un fine. Se emerge un nome in grado di coagulare consenso e rafforzare l’intero schieramento, insistere sulle primarie rischia di apparire come una chiusura, non come un atto di partecipazione”.

“Ora la responsabilità è politica – conclude – L’ intera coalizione e il Pd in particolare, devono chiarire se intendono aprirsi a questa opportunità oppure proseguire lungo un percorso che potrebbe accentuare posizioni interne proprio nel momento in cui servirebbe la massima compattezza. Viareggio ha bisogno di una guida forte autorevole e capace di unire. Serve una risposta politica chiara. E serve ora”.

Non si fa attendere la replica del Cantiere (senza Cinque Stelle) con una nota a firma di Filippo Ciucci per il Pd, Tiziano Nicoletti per Spazio Progressista, Fabio Panicucci di Sinistra Italiana e Silvia Saccuzzo di Europa Verde: “Il centrosinistra ha scelto di effettuare le primarie per identificare il candidato o la candidata a sindaco che meglio possa rappresentarla. Il confronto all’interno delle forze politiche è stato ampio e aperto, senza porre veti di alcun tipo, se non quello di rappresentare coerentemente i punti programmatici, insieme elaborati, e di costituire un’ alternativa all’attuale amministrazione sia nei temi che nelle modalità di approccio con la collettività. Tre persone, Stefano Baccelli, Federica Maineri e Antonella Serafini, stanno portando avanti la loro campagna elettorale, sostenute da molte altre, in colloquio con la società civile, per raccogliere idee e stimoli e per rendere le primarie un momento di vera partecipazione politica”.

“Tutti i tentativi di delegittimare questo percorso – concludono dal Cantiere – da chiunque provengano, ci appaiono sterili e miopi. I tre candidati hanno le carte in regola per proporsi alla cittadinanza e la coalizione procederà senza tentennamenti verso le primarie, già fissate per domenica 15 marzo, credendo che gli elettori e le elettrici di Viareggio non si faranno abbindolare dalle sirene, innescate da operazioni di potere, ma vorranno finalmente scegliere un sindaco che rappresenti i loro interessi e la loro comunità, attraverso un percorso democratico come quello rappresentato dalle primarie”.