L'intervento
|Fare Viareggio, no al consiglio comunale sulla concessione triennale del teatro Jenco
Per la lista a sostegno della candidata Marialina Marcucci a decidere dovrebbe essere la prossima assise comunale dopo le elezioni
A ventisette giorni dal voto, il consiglio comunale di Viareggio è di nuovo convocato per deliberare un atto di indirizzo sulla concessione triennale del teatro Elpidio Jenco per le stagioni 2026/27, 2027/28 e 2028/29.
Fare Viareggio chiede formalmente che la delibera venga rinviata alla nuova assemblea consiliare. “La richiesta ha un fondamento giuridico preciso – dice Fare Viareggio – L’articolo 38, comma 5, del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 267/2000) limita i poteri del Consiglio uscente, dopo l’indizione dei comizi, ai soli atti urgenti e improrogabili. Nessuna scadenza di legge impone di assegnare questa concessione prima della fine del mandato: la prima stagione coperta dall’atto apre in autunno, e la motivazione di urgenza non compare nel corpo dell’atto deliberativo. La giurisprudenza amministrativa — da ultimo il Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 5766/2021 — è costante nel riservare queste scelte al nuovo organo eletto dai cittadini”.
La ritenuta gravità della situazione ha spinto il consigliere comunale David Zappelli a scrivere formalmente al prefetto di Lucca, segnalando la questione alle autorità di vigilanza sugli enti locali. “C’è poi una questione di merito che una delibera frettolosa non può risolvere – prosegue Fare Viareggio – Lo Jenco non è una struttura isolata: è parte di un disegno più largo che il prossimo sindaco dovrà costruire. Il programma di Marialina Marcucci prevede una fondazione culturale unificata per la gestione coordinata di teatri, musei e spazi espositivi — Teatro Eden, Politeama, Gamc — con l’obiettivo di rafforzare le realtà artistiche che oggi operano in residenza: le associazioni che formano i giovani, e Mat / Movimenti Artistici Trasversali, che firma stagioni di prosa di respiro nazionale e internazionale. Una concessione triennale decisa ora, fuori da quella visione, rischia di ipotecare scelte che spettano alla prossima amministrazione”.
“Ho visto da vicino come funziona la macchina comunale, e so quanto queste scelte pesino sul futuro di una città. Lo Jenco non è una pratica amministrativa: è un luogo vivo, che tiene insieme artisti, giovani, pubblico — tutto l’anno. Proprio per questo merita di essere inserito in una visione più larga, non deciso in fretta a mandato scaduto. I viareggini stanno per scegliere chi costruirà quella visione. Aspettiamo insieme il 24 maggio”, ha dichiarato Sandra Mei, membro fondatore di Fare Viareggio.
La richiesta di rinvio è rivolta formalmente al consiglio comunale nella sua prossima seduta del 27 aprile.


