La cerimonia
|Elly Schlein a Sant’Anna di Stazzema: “Il fascismo è un crimine, le organizzazioni che ci si ispirano vanno sciolte”
Affidata alla segretaria dem l’orazione ufficiale. Rilanciata la proposta di legge contro la propaganda di ispirazione estremista di destra
Sant’Anna di Stazzema è tornata oggi, in occasione del 25 aprile, a essere il cuore della memoria nazionale. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha tenuto oggi l’orazione ufficiale al sacrario che fu teatro dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944 — dove furono trucidate 560 persone — per le celebrazioni della Festa della Liberazione.
Giunta sul luogo simbolo con un fazzoletto tricolore al collo, la leader dem ha vissuto momenti di profonda commozione incontrando i sopravvissuti della strage, accompagnata dal sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. Un incontro, quello con i superstiti, che ha preceduto l’orazione ufficiale tenuta dalla segretaria dal palco della cerimonia.
Il programma della giornata ha seguito il tradizionale svolgimento. Dopo la cerimonia al Sacrario, per la deposizione della corona di alloro al monumento, sono seguiti gli interventi istituzionali. Sul palco delle autorità sono intervenuti, nell’ordine, il sindaco di Stazzema e presidente del Parco nazionale della Pace Maurizio Verona, il presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema Umberto Mancini, quindi il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’onorevole Elly Schlein, a cui è stata affidata l’orazione ufficiale.
Nel suo intervento, Schlein ha voluto marcare una linea netta, rispondendo a recenti polemiche e ribadendo il valore inderogabile dell’antifascismo: “Se la nostra Costituzione sancisce la libertà di manifestazione del pensiero e di opinione dobbiamo dire che il fascismo non è un’opinione, è un crimine, è un reato“. Un passaggio centrale del discorso è stato dedicato alle iniziative politiche di contrasto alle formazioni estremiste: “Voglio ringraziare i 32 parlamentari che hanno letto la Costituzione per impedire una conferenza dei neofascisti. Le organizzazioni neofasciste devono essere sciolte, questo dice la nostra Costituzione”.
La segretaria del Pd ha inoltre rilanciato un impegno legislativo che ha proprio in Stazzema la sua genesi: la proposta di legge contro la propaganda nazista e fascista, un tema che il partito intende portare avanti con determinazione nelle sedi istituzionali.
“Il 25 aprile è un giorno di festa, di memoria, impegno”, ha sottolineato Schlein davanti alla platea raccolta nel sacrario, chiudendo il suo intervento con un richiamo alla speranza e al valore fondante della Resistenza: “Ci insegna che non va mai persa la speranza, è davvero una giornata luminosa di riscatto e libertà, la nascita di una nuova Italia“.
“Il ricordo della strage di Stazzema nel giorno del 25 aprile diventa ancora più importante, oggi, dato il momento storico caratterizzato da guerre e tensioni. La memoria di ciò che successe, torna a essere drammaticamente attuale, dati i conflitti in corso e le continue minacce alla pace e alla democrazia”. Lo ha affermato il presidente Eugenio Giani. Come già lo scorso anno, Giani ha scelto di celebrare la giornata della Liberazione nel luogo dove furono massacrate 560 persone all’alba del 12 agosto del 1944.“Sant’Anna di Stazzema – ha ricordato il presidente Eugenio Giani – è uno degli 83 comuni toscani in cui, dal giugno del 1944 all’aprile del 1945, sono stati compiuti i 280 eccidi di matrice nazifascista. I morti delle stragi furono, fra i civili toscani, circa 4500. I soldati tedeschi entrarono a Sant’Anna all’alba, nonostante questa fosse stata dichiarata zona bianca, luogo di accoglienza degli sfollati. In poco più di tre ore furono uccise 560 persone, tra cui molti bambini. La piazza centrale del paese porta il nome della più piccola delle vittime innocenti della strage, Anna Pardini, una bambina di soli venti giorni.”
“Come presidente di una Regione – conclude Giani – oggi sento dentro di me il dovere di onorare chi ha lottato contro la violenza nazifascista. Da quel coraggio, ogni giorno, traggo ispirazione per costruire una società più giusta, più inclusiva e più attenta ai diritti di tutte e tutti.”
La vice presidente della Regione Toscana Mia Diop, presente a Sant’Anna di Stazzema, ha evidenziato che “grazie al coraggio delle partigiane e dei partigiani che abbiamo riconquistato la libertà e la dignità. Da questa memoria nasce il nostro impegno quotidiano per una società più giusta, solidale e inclusiva. In questa giornata, rinnoviamo il nostro dovere civico per non dimenticare mai il sacrificio di chi ha combattuto contro il fascismo”.
Presente anche l’assessora regionale all’istruzione e alla cultura della Memoria Alessandra Nardini che ha dichiarato che “la memoria della Liberazione dovrebbe essere un patrimonio di tutte e tutti, base della nostra democrazia. Il 25 aprile è divisivo solo se si è fascisti, nostalgici di quel periodo buio e vergognoso. Il nostro Paese è stato liberato dalle partigiane e dai partigiani, insieme alle forze alleate. Ed è alle partigiane – ci tengo a sottolineare il contributo delle donne, troppo spesso dimenticato – e ai partigiani, a chi ha fatto la Resistenza contro il nazifascismo che oggi dobbiamo rendere onore. Perché libertà pace e democrazia non ci sono stati concessi ma sono stati conquistati e oggi vanno difesi. Dal 25 aprile è nata la nostra bellissima Costituzione antifascista, che abbiamo il dovere, insieme alle scuole, di far conoscere alle nuove generazioni. È questo l’impegno: la Memoria, l’antifascismo e la Costituzione come vaccino contro i rigurgiti nazifascisti, ma anche contro i tentativi, più o meno celati, di negare o riscrivere la storia”.
“Il mio auspicio – prosegue Nardini – è che la Memoria, il 25 aprile, sia anche un monito affinché non si possa restare indifferenti di fronte a guerre, massacri e nuovi genocidi, come quello di Gaza, di fronte al fatto che il diritto internazionale viene quotidianamente calpestato a favore della legge del più forte, convinta che la soluzione non sia certo una sbagliata corsa al riarmo.”
Presente anche il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika che ha affermato: “Sant’Anna di Stazzema ci ricorda una verità semplice e scomoda: la pace non è solo la fine della guerra. È una scelta, è responsabilità, è un lavoro che parte da ciascuno di noi. Serve, come ha detto Papa Leone, una pace ‘disarmata e disarmante’, a partire dal disarmo nucleare, ma prima ancora dal disarmo interiore, dalla guerra che portiamo dentro. Perché senza questo nessuna pace sarà mai davvero possibile.”
Così il vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, presente anche lui a Sant’Anna di Stazzema: “A Sant’Anna di Stazzema il 25 aprile è ogni giorno. Qui la memoria non permette indifferenza. Qui la storia ti guarda negli occhi e ti chiede da che parte stai. E non è permesso non scegliere. Da una parte chi portò morte, violenza e terrore. Dall’altra chi scelse di resistere a costo della sua stessa vita. A Sant’Anna furono uccisi bambini, donne, anziani, famiglie intere. Innocenti. È davanti a loro che ogni parola deve farsi responsabilità. I partigiani, la popolazione civile fecero una scelta. Una scelta di libertà, di coraggio, di futuro. Da quella scelta è nata la nostra democrazia. Da quella scelta è nata la Costituzione antifascista della Repubblica. Da quella scelta ci è stato donato il bene più prezioso che abbiamo: la libertà. Il 25 aprile è divisivo solo per chi ha nostalgia di un regime atroce come quello fascista. La Liberazione, e ciò che questa giornata rappresenta, sono un patrimonio collettivo per ricordarci che la nostra libertà non è mai scontata. Va scelta, difesa, praticata. Sempre. Ogni giorno. Da tutte e tutti noi.”


