Edilizia scolastica
|Via ai lavori al Liceo ‘Chini’ di Lido di Camaiore. Giani: “Il futuro dei nostri giovani passa dalla formazione”
Il primo lotto prevede un investimento di 2 milioni di euro e la realizzazione di sei nuove aule. I cantieri dureranno nove mesi
Stamani (28 aprile) è stato dato il via al cantiere che porterà alla realizzazione della nuova sede del Liceo delle scienze umane Chini di Lido di Camaiore. L’intervento permetterà di togliere le aule ora attrezzate in container. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è intervenuto alla posa della prima pietra. Presenti anche il presidente della Provincia Marcello Pierucci, la dirigente scolastica Monica Biagi, l’avvocata Maria Clorinda Martinengo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il responsabile dell’Ufficio progetti d’investimento per l’edilizia scolastica dell’amministrazione provinciale, l’architetto Fabio Picchi. Il Liceo Chini accoglie oltre 900 studenti e registra una costante crescita di iscritti, questo rende necessario un adeguamento degli spazi.
“Il Chini – ha commentato il presidente della Provincia Marcello Pierucci, che ricopre anche la carica di sindaco di Camaiore – è una scuola in costante crescita, per questo è fondamentale intervenire oggi per dare un futuro solido a questo istituto, che ricopre primaria importanza per tutta la comunità camaiorese e per buona parte della Versilia. I lavori che iniziano oggi porteranno effetti positivi sul fronte di una migliore funzionalità degli spazi, ma anche per quanto riguarda l’aspetto energetico ed estetico. Investire in un edificio scolastico è per me fondamentale, in quanto significa investire nel futuro della società di domani, rappresentata oggi da coloro che quella scuola la frequentano per formarsi e, in questo modo, lo possono fare in edifici che rispondono alle loro esigenze”.
Il primo lotto di lavori prevede un investimento di 2 milioni di euro, di cui 1,5 finanziati dalla Regione Toscana e i restanti 500mila messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Prevede la realizzazione di sei nuove aule sul lato nord (quello verso la via Aurelia). I lavori del primo lotto saranno terminati entro gennaio 2027. Un ampliamento da circa 435 metri quadri – tre piani fuori terra, due aule per ciascuno, bagni e corridoi – a cui seguiranno in futuro, un secondo lotto più grande (con altre nove aule) e un terzo intervento di sistemazione esterna della nuova ala e completa riqualificazione del vecchio edificio.
“È un intervento che abbiamo fortemente voluto. Non voglio che nella Toscana di oggi la scuola si faccia nei container – commenta Eugenio Giani – oggi infatti nel liceo si sono dovuti sacrificare biblioteca ed altri spazi ad uso collettivo per far posto alle aule e attrezzare dei prefabbricati all’esterno per altre classi. La situazione non era più sopportabile. Così, con una norma ad hoc, abbiamo inserito nella legge finanziaria della Regione un contributo da un milione e mezzo di euro. È un segnale forte di quello che per noi è la scuola pubblica: una delle priorità di azione nella Regione Toscana. Il futuro dei nostri giovani passa dalla formazione e deve essere una delle linee istituzionalmente più significative dell’azione di questo ente. Purtroppo a livello nazionale i programmi di investimento sull’edilizia scolastica mancano o non sono adeguati”.
L’intervento coinvolgerà gran parte del fabbricato esistente con l’obiettivo di implementare l’efficienza energetica e la sicurezza. Per il riscaldamento e il raffrescamento dei locali si prevede la realizzazione di un impianto termico a pavimento, funzionante a bassa temperatura. La bassa temperatura di funzionamento del sistema consente, infatti, la massimizzazione del rendimento del sistema di generazione. L’ampliamento del liceo sorge sul retro dell’attuale edificio, a cui sarà collegato. Si parte quindi con l’ampliamento nella zona nord-est del polo scolastico. Per avere un completo miglioramento strutturale è prevista anche la completa riqualificazione dell’esterno dell’edificio. Il terzo lotto di intervento permetterà di adeguare il fabbricato alla normativa sismica e a coibentare l’intero complesso scolastico. All’esterno, i container saranno rivestiti da pannelli colorati, posizionati con inclinazioni leggermente sfalsate, in modo da ottenere un gioco di luci e ombre.
Il progetto è stato curato dall’architetto Michele Martinelli, dall’ingegner Giuseppe Amante di Lucca, dallo Studio Antares di Pisa (ingegner Andrea Eccher e ingegner Giacomo Simonelli). Ad eseguire l’intervento sarà la ditta Bianchi Costruzioni srl di Lucca.


