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Fare Viareggio, dubbi su una procedura di selezione al Pucciniano

La civica a sostegno di Marialina Marcucci: “Nessuna prova pratica e una scelta a tempo determinato da chi sta per uscire di scena”

Dubbi di Fare Viareggio su una procedure di selezione.

“Sul sito della Fondazione Festival Pucciniano risultano oggi attivi due avvisi di selezione per la stessa figura ovvero Impiegato/a addetto/a ai Social Media, livello 4° Ccnl Teatri. Il primo, del 23 aprile, per un’assunzione a tempo indeterminato. Il secondo, del 30 aprile, per una graduatoria a tempo determinato. Sette giorni di distanza, identico profilo: Che sia una lo schema classico di una procedura ‘blindata’?. Ma c’è di più, e di più grave. L’avviso a tempo indeterminato presenta tempi di esposizione al limite, se non sotto, la soglia minima dei 15 giorni di pubblicità prescritta dall’articolo 5 del Regolamento per la selezione del personale della stessa Fondazione: pubblicato il 23 aprile, con scadenza alle 12 del 7 maggio”.

“E nessuno dei due bandi prevede una prova scritta o pratica, per una figura che richiede competenze tecniche oggettivamente verificabili soltanto sul campo — copywriting, gestione di community e Kpi, produzione di contenuti grafici e audiovisivi, padronanza degli strumenti analitici – spiega Fare Viareggio –  La sola prova orale viola apertamente la finalità accertativa che lo stesso regolamento, all’articolo 1, assegna alle procedure selettive: il riscontro effettivo della ‘professionalità e delle capacità richieste per la posizione’. Per gli enti privati in controllo pubblico le linee guida Anac esigono procedure articolate e proporzionate al profilo. Qui non lo sono. A tutto questo si aggiunga che il presidente è candidato alle imminenti elezioni e il direttore generale opera ad interim. Decisioni perpetue — o quasi — prese da chi sta per uscire di scena, in violazione dei principi di buon andamento ed economicità dell’azione amministrativa”.

“Per queste ragioni Fare Viareggio – conclude la nota – chiede la revoca e l’annullamento di entrambi gli avvisi. Le scelte sul personale della Fondazione spettano agli organi che usciranno dal voto del 24-25 maggio. Solo allora, in piena trasparenza e con regolare programmazione, potranno essere riaperte le procedure. La Fondazione Festival Pucciniano non è un feudo. È un patrimonio della città“.