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Pardini (Centrodestra unito): “Serve un vero piano straordinario di manutenzione stradale”

Il consigliere uscente e candidato alle amministrative: “Il lascito dell’ex assessorato ai lavori pubblici è sotto gli occhi di tutti”

“A Viareggio non bastano più rattoppi, interventi tampone e promesse dell’ultimo minuto. Serve un vero piano straordinario di manutenzione stradale, serio, programmato e controllato”. Lo afferma Alberto Pardini, consigliere comunale uscente e candidato al consiglio comunale per la lista Centrodestra Unito, tornando sul tema delle condizioni delle strade cittadine, già più volte denunciato negli anni.

“Il lascito dell’ex assessorato ai lavori pubblici è sotto gli occhi di tutti. Anzi, sotto le ruote di tutti: automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Buche, avvallamenti, rattoppi continui, manti stradali deteriorati e situazioni di pericolo diffuse non possono essere considerate normalità. Senza contare una programmazione che è parsa improvvisata, come a Torre del Lago, in ben dieci anni, non si è riusciti ad asfaltare nemmeno una strada nuova all’anno. È un problema generale della rete viaria comunale, non riguarda   più singoli episodi isolati”.

“Ogni giorno arrivano segnalazioni dai cittadini. E anche la polizia municipale si trova spesso costretta a rincorrere le emergenze, intervenendo sulle buche più pericolose, sui punti da transennare, sulle situazioni da mettere provvisoriamente in sicurezza. Ma i vigili urbani non possono diventare il pronto soccorso permanente di quella che è stata una mancata programmazione”.

Pardini pone poi una questione precisa anche sulla qualità degli interventi effettuati: “Ci sono tratti asfaltati recentemente che hanno già mostrato cedimenti o criticità, come il viale Puccini a Torre del Lago. E allora la domanda è semplice: come è possibile? Chi doveva controllare? Chi ha verificato la qualità dei lavori, dei materiali e dell’esecuzione? Perché quando un intervento dura poco o male, il danno è doppio: per la sicurezza dei cittadini e per le casse pubbliche. Come ammesso anche dall’ex presidente Mover, le responsabilità decisionali ricadono sull’assessorato e sulla direzione comunale dei lavori pubblici“.

“Non si può continuare con la logica del rattoppo o dell’intervento fatto solo dopo l’ennesima segnalazione – conclude – né si può andare avanti con le strade in queste condizioni: chi andrà al governo della città dovrà necessariamente predisporre un Piano straordinario di manutenzione stradale, ed individuare nei capitoli di bilancio maggiori risorse in tal senso”.