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Maineri punta sulla partecipazione: nel programma consigli di quartiere e patti di collaborazione

La candidata sindaca del cantiere: “Il buon governo si costruisce con la presenza. Viareggio ha bisogno di tornare a sentirsi una comunità”

Consigli di quartiere con risorse dedicate, giunte itineranti nei territori, patti di collaborazione con associazioni e cittadini per rivitalizzare luoghi della città e l’istituzione di una squadra per la cura quotidiana di decoro e piccole manutenzioni: è questa una delle proposte centrali del progetto amministrativo di Federica Maineri, candidata sindaca del centrosinistra per Viareggio.

“Viareggio ha bisogno di una rivoluzione del metodo di governo – spiega Maineri –. Per troppo tempo i cittadini hanno percepito distanza, chiusura, assenza di ascolto. Noi vogliamo riportare il Comune tra le persone e costruire un’amministrazione che condivida le scelte, programmi insieme al territorio e torni a essere presente nella vita quotidiana della città”.

La proposta parte da un principio preciso: il buon governo si costruisce con partecipazione, presenza e programmazione. “Una città non si governa chiudendosi nei palazzi – prosegue Maineri –. Si governa ascoltando i quartieri, coinvolgendo le associazioni, creando relazioni vere e assumendosi la responsabilità delle decisioni insieme alla comunità”.

Nel programma della coalizione trovano così spazio i nuovi Consigli di Quartiere: organismi permanenti di ascolto e proposta, dotati di risorse economiche dedicate per contribuire alla programmazione degli interventi e delle opere pubbliche nei diversi territori della città.

“Chi vive quotidianamente un quartiere conosce meglio di chiunque altro criticità, priorità e potenzialità – sottolinea Maineri –. I quartieri non possono essere periferie dimenticate, ma devono tornare protagonisti delle scelte amministrative”.

Tra le novità più concrete annunciate dalla candidata sindaca anche l’istituzione dei patti di collaborazione tra amministrazione e cittadini e/o associazioni per rivitalizzare, gestire e prendersi cura di spazi dimenticati o inutilizzati e di porzioni di bene comune da restituire alla collettività, oltre a una squadra per le piccole manutenzioni, quelle che rendono una strada o un quartiere più vivibile e più curato.

“Le persone giudicano la qualità di una città dalle cose concrete: un marciapiede sistemato, un giardino pulito, un lampione funzionante, il verde curato, il decoro urbano – spiega Maineri – Per questo vogliamo introdurre una squadra che si occupi in maniera costante della manutenzione diffusa e della cura quotidiana della città. Perché il degrado e l’abbandono non nascono all’improvviso: crescono quando le istituzioni smettono di esserci”.

Al centro del progetto anche il rafforzamento del rapporto con il mondo dell’associazionismo, dello sport, della cultura e del sociale. “Viareggio ha una rete straordinaria di associazioni che da decenni tengono viva questa comunità – aggiunge Maineri – Persone che spesso hanno sopperito alle mancanze delle istituzioni. È arrivato il momento di riconoscere davvero questo patrimonio umano e civico, costruendo strumenti permanenti di collaborazione e  coprogettazione per dare risposte alle esigenze della città e delle persone”.

Da qui la proposta dei Patti di collaborazione tra Comune, cittadini e terzo settore per la gestione condivisa di spazi pubblici, attività sociali e servizi per restituirli al pubblico e renderli nuovamente luoghi vivi e vivibili.

Nel progetto di governo trovano spazio anche giunte itineranti, sportelli di ascolto nei quartieri e percorsi partecipativi permanenti. “Vogliamo un’amministrazione che esca dal Comune e torni in mezzo alle persone – conclude Maineri –. Il buon governo non è propaganda: è presenza, ascolto, capacità di costruire fiducia e dare risposte concrete. Viareggio ha bisogno di tornare a sentirsi una comunità”.