La sindaca
|Viareggio, insediata la sindaca Sara Grilli: “il dibattito in questa assise sia sempre all’altezza della storia della nostra città”
Ringraziamenti al suo predecessore Giorgio Del Ghingaro e uno sguardo al futuro: “Dopo il risanamento iniziano gli anni della qualità”
Si è aperta ufficialmente una nuova pagina della storia amministrativa di Viareggio con l’insediamento formale della sindaca Sara Grilli, prima donna a guidare la città. Davanti a un’aula consiliare gremita, la neoeletta prima cittadina ha prestato giuramento e pronunciato il suo discorso programmatico, delineando i confini di un mandato quinquennale che poggia su un impianto dichiaratamente civico, slegato dalle logiche delle vecchie bandiere di partito.
Nel rivolgersi all’assise e alla cittadinanza, Grilli ha tracciato fin da subito lo stile della sua consiliatura: “La democrazia vive del confronto e auspico che il dibattito in questa assise sia sempre all’altezza della storia della nostra città. Fermo nei contenuti. Mai offensivo nei toni. Determinato nelle idee. Mai divisivo nei rapporti”.
Un passaggio centrale della relazione è stato dedicato al metodo di governo basato sul civismo, rivendicato come una precisa scelta di campo per anteporre l’efficienza amministrativa alle ideologie. “Per noi il civismo è una scelta di metodo – ha scandito la sindaca –. È l’idea che una città venga prima delle appartenenze. Che le competenze abbiano più valore delle bandiere. Abbiamo scelto il civismo perché crediamo che amministrare un Comune significhi avere un unico interesse da difendere: quello della comunità. Il civismo non significa rinunciare ai propri valori. Significa avere la libertà di scegliere, ogni volta, la soluzione migliore per Viareggio, senza chiedersi da quale parte politica provenga”.
Grilli ha voluto riconoscere apertamente il percorso compiuto da chi l’ha preceduta sulla sedia più alta di palazzo delle Orsoline, tributando un ringraziamento esplicito all’ex sindaco Giorgio Del Ghingaro per l’opera di risanamento dei conti e di rilancio strutturale del territorio. “Se gli anni che abbiamo alle spalle sono stati quelli del risanamento, quelli che oggi iniziano dovranno essere gli anni della qualità – ha precisato la prima cittadina –. Della qualità della vita che comincia dal marciapiede che percorriamo. Dalla strada sulla quale accompagniamo i nostri figli a scuola. Dall’illuminazione di una piazza. Da un giardino pubblico curato. Da un quartiere che non si sente dimenticato”. Pur confermando gli investimenti sulle grandi opere, la sindaca ha promesso massima attenzione alla cura quotidiana dei dettagli urbani.
Tra le priorità spicca il tema della sicurezza, affrontato fuori dagli schemi propagandistici e legato a doppio filo al decoro e al tessuto sociale. “La sicurezza non appartiene a una parte politica. Appartiene ai cittadini – ha rimarcato Grilli nel suo intervento –. Ma sarebbe un errore pensare che la sicurezza dipenda soltanto dai controlli. La sicurezza nasce anche dalla bellezza. Da una città illuminata. Da una pineta vissuta. Da un quartiere frequentato. La sicurezza e la coesione sociale non sono due obiettivi in contrasto. Sono due facce della stessa idea di città”. Sul fronte dello sviluppo economico, lo sguardo è rivolto al potenziamento del porto, alla cantieristica nautica, al commercio e al turismo di qualità, annunciando progetti di innovazione come il futuro incubatore delle imprese del mare in via Matteotti.
Il discorso ha toccato poi la sfera della comunità, del welfare di prossimità, dell’emergenza abitativa e delle nuove sfide ambientali, includendo una strategia specifica per valorizzare la frazione di Torre del Lago e la promessa di frenare la fuga dei giovani creando opportunità concrete per il loro futuro.
In conclusione, la sindaca ha voluto condividere il proprio legame viscerale con il territorio: “Sono nata e cresciuta in questa città. Qui ho costruito la mia vita. Non vi prometto che non commetteremo errori. Vi prometto però una cosa. Che ogni scelta sarà guidata esclusivamente dall’interesse della nostra città. Che ogni decisione sarà presa con coscienza. Da questo momento non esiste più il tempo della campagna elettorale. Comincia il tempo del lavoro. Ed è il tempo che preferisco“.


