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Dal cuore sulla sabbia con 32 fiori col nastro nero alla lettura dei nomi delle vittime: Viareggio ricorda, ma ha avuto giustizia

Prima ricorrenza dopo la sentenza definitiva della Cassazione. Al corteo anche una immagine di Moretti vestito da carcerato

Diciassettesimo anniversario per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009.

Iniziato all’alba, con una installazione sul mare: “Sulla sabbia abbiamo disegnato – sono le parole dell’associazione Il Mondo che Vorrei –  un cuore gigante e deposto 32 fiori con un nastro nero, per ricordare insieme le vittime di quella notte maledetta. Poi abbiamo liberato i fiori nel mare, affidando il loro ricordo all’infinito, per sempre. Oggi questo anniversario ha un sapore diverso. Dopo 17 lunghissimi anni di attesa, battaglie e dolore, la Cassazione ha finalmente scritto la parola fine, rendendo definitive le condanne per i responsabili del disastro — tra cui l’ex amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti. Non è una festa, perché nessuno ci ridarà chi abbiamo perso, ma è l’atto di giustizia che dovevamo alla loro memoria.
Non dimentichiamo. Mai.”

Quest’anno, la ricorrenza ha assunto un significato profondamente diverso rispetto al passato. I tradizionali fischi dei treni in transito, suonati dai macchinisti come omaggio, non sono stati più un’esortazione a chiedere giustizia o maggiore sicurezza, ma hanno rappresentato una sorta di liberazione dall’incertezza, dopo la definitiva sentenza di condanna emessa dalla Corte di Cassazione nei confronti di quelli che sono stati ritenuti i responsabili del disastro, tra cui l’ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e altri manager.

I familiari delle vittime, riuniti nell’associazione Il Mondo che vorrei, hanno sottolineato come questa decisione metta fine a 17 lunghi anni di dure battaglie legali e sofferenze, offrendo il dovuto atto di giustizia alla memoria dei propri cari, pur non potendo cancellare il dolore per le perdite subite. La memoria della città è tornata a quella notte drammatica in cui il deragliamento e il conseguente incendio del carro cisterna causarono 32 morti, decine di ustionati e la distruzione di intere palazzine. Il ricordo dell’inferno di via Ponchielli è stato rievocato anche dalle parole di Marco Aurelio Filippi, capo reparto dei vigili del fuoco tra i primi a intervenire sul posto in uno scenario completamente avvolto dalle fiamme.

La giornata di commemorazione si è aperta la mattina con la messa celebrata al cimitero della Misericordia da quattro sacerdoti, tra i quali don Raffaello Piagentini, zio di Marco Piagentini, il superstite simbolo che nel disastro ha perso la moglie e due figli. Presente, in modo riservato, anche Giuseppe Amodeo, uno dei pubblici ministeri che ha guidato l’inchiesta giudiziaria. Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari, ha reso omaggio alle vittime nella cappella dove riposano la figlia Emanuela Menichetti e la giornalista del Tirreno Donatella Francesconi, che ha seguito l’intera vicenda giudiziaria della strage.

Nel pomeriggio, un corteo composto da circa mille persone ha attraversato la città. Tra i manifestanti sono comparsi anche cartelli satirici del Cantiere sociale che ritraevano l’ex ad Mauro Moretti in veste da carcerato con la scritta I have a dream su uno sfondo che richiamava la Siberia.

Moretti carcerato

Alle celebrazioni hanno preso parte le principali autorità locali e regionali, tra cui la nuova sindaca di Viareggio Sara Grilli, la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci e Luca Lunardini, che ricopriva la carica di sindaco all’epoca del disastro e che ha ricordato l’importanza della vicinanza dello Stato e della forte collaborazione istituzionale durante la gestione dell’emergenza.

In serata, la silenziosa processione cittadina ha raggiunto la Casina dei Ricordi in via Ponchielli, lo spazio dedicato dai motociclisti delle Tartarughe Lente ai loro amici Maria Luisa Carmazzi e Andrea Falorni. Durante la cerimonia sono state ricordate anche le dieci vittime di origine straniera coinvolte nel disastro.

Alle 23,49 esatte, momento esatto in cui il treno deragliò diciassette anni fa, la lettura solenne dei trentadue nomi ha concluso le celebrazioni formali. Il ricordo proseguirà nella serata di domani con il concerto gratuito Dopo la notte al Beach Stadium, presentato da Serena Dandini con la direzione artistica di Veronica Lucchesi della Rappresentante di Lista, al quale prenderanno parte numerosi ospiti del panorama culturale e musicale.