L'intervento
|Viareggio, la sindaca Grilli: “Ricorso al Tar salto indietro di 11 anni che la città non meritava”
La prima cittadina guarda avanti: “Faremo quello che i viareggini ci hanno chiesto: amministrare, convinti della correttezza del voto”
Ricorso al Tar contro l’esito delle elezioni, interviene la sindaca Sara Grilli.
“Viareggio si trova in ballo nell’ennesimo ricorso al Tar. Un salto indietro di 11 anni che la città non meritava – dice – Colpisce soprattutto una contraddizione politica enorme. Nel primo consiglio comunale la candidata ricorrente del Pd, con dichiarazioni rese ufficialmente e messe a verbale, aveva affermato che il suo primo dovere era quello di riconoscere il responso delle urne e rispettare il voto dei viareggini. Oggi leggiamo un ricorso che racconta una realtà completamente diversa. Quale delle due versioni dovrebbero considerare vera i cittadini? Quella pronunciata davanti al consiglio comunale o quella depositata davanti al Tar?”.
“Un documento di 23 pagine, un castello di ipotesi, supposizioni e ricostruzioni che finiscono per mettere in discussione il lavoro di decine di presidenti di seggio, scrutatori e cittadini che hanno garantito il regolare svolgimento delle elezioni. Mi colpisce anche il clima che si sta cercando di alimentare. Si evocano scenari gravissimi senza che vi siano accuse circostanziate di brogli o responsabilità individuali, finendo per gettare un’ombra sull’intero sistema democratico e sul lavoro di chi ha operato nei seggi con serietà e senso dello Stato. È un messaggio pericoloso, perché rischia di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.
“Noi – dice Grilli – continuiamo a fare ciò che i viareggini ci hanno chiesto: amministrare. Lo faremo con il rispetto dovuto alla magistratura amministrativa, nella piena convinzione della correttezza del percorso elettorale e con la serenità di chi sa che la propria legittimazione deriva esclusivamente dal voto libero dei cittadini. Abbiamo vinto perché i cittadini di Viareggio hanno scelto un progetto amministrativo diverso, civico, concreto e credibile. Lo hanno fatto democraticamente, prima al primo turno e poi al ballottaggio. Quel risultato non nasce nelle aule dei tribunali, ma nelle urne. Le elezioni si sono concluse il giorno in cui gli elettori hanno parlato. Da allora Viareggio ha una sindaca e un’amministrazione che lavorano ogni giorno per la città”.


