L'intervento
|No alla calendarizzazione anticipata delle sedute del Consiglio a Viareggio, proposta il gruppo consiliare di Marialina Marcucci
Il capogruppo Ceragioli: “Chiudersi al confronto anche su temi come questo non è il modo migliore per iniziare una consiliatura”
“Mercoledì, durante la conferenza dei capigruppo, a nome del gruppo consiliare Marialina Marcucci sindaca ho proposto di definire con anticipo il calendario delle sedute consiliari per il periodo settembre-dicembre 2026, valutando anche la possibilità di convocarle in orario pomeridiano o serale”. Lo dice il capogruppo Cristiano Ceragioli.
“La proposta, che abbiamo chiesto di mettere ai voti chiedendo a tutti di valutarla senza condizionamenti di appartenenza politica, non è stata approvata – spiega – Non si trattava di una richiesta straordinaria. Programmare per tempo significa permettere a ogni consigliere di organizzare i propri impegni, studiare gli atti, preparare proposte. Significa mettere il Consiglio nelle condizioni di lavorare bene, in modo partecipato, e consentire a ciascuno di adempiere con serietà al proprio mandato. L’articolo 10, comma 7 del Regolamento, non a caso, prevede espressamente che il presidente programmi periodicamente il calendario dell’attività consiliare. Che la maggioranza abbia scelto di respingere questa proposta ci lascia francamente perplessi. Con quale logica si boccia qualcosa che non favorisce nessuno in particolare, ma migliora le condizioni di lavoro dell’intero Consiglio?”.
“Per quanto ci riguarda – conclude Ceragioli – continueremo a chiedere una programmazione seria e anticipata dei lavori, nel rispetto di quanto già previsto dal Regolamento, consapevoli del nostro dovere di agire nell’interesse della città e delle istituzioni che rappresentiamo. Quanto alla maggioranza, segnaliamo che chiudersi al confronto anche su temi come questo non è il modo migliore per iniziare una consiliatura. Viareggio ha bisogno di un Consiglio che funzioni, non di una maggioranza ripiegata su logiche di contrapposizione politica che nulla hanno a che fare con il bene della città”.


