L'evento
|A Eleonora Marangoni la 97esima edizione del Premio Letterario Viareggio-Rèpaci
Successo con ‘L’imperdibile’ sui finalisti Mattia Insolia e Anna Voltaggio. A Mannocchi il premio per la poesia a Battista per la saggistica
Eleonora Marangoni si aggiudica la 97esima edizione del Premio Letterario Viareggio-Rèpaci per la sezione narrativa grazie al romanzo L’imperdibile (edito da Feltrinelli). Il libro ricostruisce, attraverso un suggestivo itinerario lungo le strade degli Stati Uniti, la parabola umana ed esistenziale di Walter Hunt (1796-1859), geniale e dimenticato inventore dell’Ottocento.
La proclamaxione ufficiale è arrivata nella serata di ieri (24 luglio) sul lungomare di Viareggio, sul palco del Belvedere delle Maschere in piazza Mazzini, per bocca del presidente della giuria Paolo Mieli nel corso della cerimonia conclusiva.
A margine della premiazione, l’autrice Eleonora Marangoni ha espresso tutta la propria emozione: “È sorprendente ricevere un premio così importante per un libro che racconta la storia di un uomo che ha in qualche modo cambiato il mondo ma non ha mai ottenuto – né in vita né poi – alcun riconoscimento. Mi piace pensare che questo premio sia anche un po’ per lui, e sono davvero grata alla giuria e ai lettori per averlo portato fino a qui”.
Dal canto suo, il presidente della giuria Paolo Mieli, nel consegnare la targa del riconoscimento, ha sottolineato l’alto valore della selezione di quest’anno: “È stata l’edizione più emozionante del Premio Viareggio-Rèpaci con una competizione tra candidati tutti di altissimo livello. Mi auguro che quest’estate i libri che hanno vinto, ma anche quelli che hanno perso, vengano letti, sicuro che susciteranno entusiasmo tra i lettori”.
La serata conclusiva ha visto salire sul palco anche gli altri due finalisti della sezione narrativa, ovvero Mattia Insolia con La vita giovane(Mondadori) e Anna Voltaggio con La santa degli altri(Neri Pozza). Nella sezione poesia il successo è andato a Francesca Mannocchi con Crescere, la guerra (Einaudi), mentre per la saggistica il premio è stato assegnato a Pierluigi Battista per la sua opera Il professore ebreo perseguitato due volte. Tullio Terni e l’ipocrisia italiana (La Nave di Teseo).
La giuria ha infine attribuito i consueti riconoscimenti speciali: il premio internazionale è andato a Yaryna Grusha, il premio per il giornalismo a Marianna Aprile e il premio opera prima a Silvia Di Paolo.


