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Dal 5 settembre a Pietrasanta la mostra personale di Andrea Benetti

Alla Art Gallery Il Cesello ‘PY43 · Órigo – Materia tempore subsidit’ dell’artista visivo autore del manifesto dell’arte neorupestre

Sabato 5 settembre alle 18 si inaugura alla Art Gallery Il Cesello a Pietrasanta (via Stagio Stagi, 64) PY43 · Órigo – Materia tempore subsidit mostra personale di Andrea Benetti.

Andrea Benetti, opere

Benetti, bolognese classe 1964, è un artista visivo. È noto per essere l’autore del Manifesto dell’arte neorupestre, presentato nel 2009 nell’ambito della cinquantatreesima Biennale di Venezia all’Università Ca’ Foscari. Abbiamo contattato l’artista ed autore dell’esposizione che ci ha spiegato come nasce questa sua personale. Benetti si è soffermato anche sulla selezione di opere appartenenti prevalentemente al ciclo Astrattismo delle Origini. Che lui presenterà per l’esposizione che ha in programma a settembre.

Andrea Benetti, opere

“In questa mostra – spiega Andrea Benetti – espongo delle opere ispirate all’arte rupestre. Un vero e proprio omaggio agli uomini preistorici. Con un simbolismo trascendentale che fa capo alle origini. A coloro che avvertirono per primi il bisogno di dipingere sulle pareti rocciose delle grotte. Dando vita alla prima forma d’arte della storia dell’uomo. Ma ho voluto anche dare luce – prosegue – ad un ipotetico uomo delle caverne che nella preistoria dipingeva mammut, bisonti o renne che lo circondavano. Pensando come sarebbe la sua vita se si trovasse a vivere nella contemporaneità”.

Andrea Benetti, opere

Benetti rappresenta quindi opere con elementi figurativi ispirati alla pittura delle origini. Si nota un dialogo con il linguaggio astratto. Sviluppando una riflessione sul simbolo quale forma primaria della comunicazione visiva. Benetti costruisce per lo più un ponte ideale tra la pittura delle origini e il linguaggio dell’arte contemporanea. “La mia ricerca – spiega l’artista – non propone una rilettura archeologica del passato. Ma una riflessione sulla continuità del linguaggio visivo. Mostrando come segni e simboli continuino a trasformarsi senza perdere la loro originaria forza comunicativa. Oggi selezionando dei soggetti contemporanei si potrebbe dare vita ad una neo iconografia. Come le grotte di un tempo, infatti Smartphone o App sono delle icone contemporanee. C’è quindi un ponte tra le origini dell’arte e una contemporaneità. Tra i primitivi ed il Terzo Millennio. Un gioco d’iconografia – aggiunge – da una caverna catapultati nella modernità. Ma anche un ritornare alle origini a cui la mia pittura vuole dare spazio”.

Andrea Benetti, opere

A cura di Laura Luciano, l’esposizione è soprattutto una ricerca attraverso la quale Benetti costruisce una riflessione sull’origine del linguaggio visivo e sul valore del simbolo quale forma primaria di comunicazione. “Osservando le straordinarie raffigurazioni naturalistiche della pittura rupestre – dice Andrea Benetti – compaiono segni, simboli e forme essenziali che sembrano già contenere gli elementi embrionali di linguaggi artistici sviluppatisi soltanto migliaia di anni dopo. Dal Simbolismo all’Astrattismo, fino ad alcune esperienze dell’arte concettuale, la pittura delle origini appare come un inesauribile laboratorio di possibilità espressive. Le opere esposte – mette in luce – sviluppano questa ricerca attraverso un lessico nel quale convivono figure antropomorfe e zoomorfe stilizzate, elementi geometrici, simboli archetipici e strutture astratte. Tori, cavalli, figure umane, cuori e altri segni perdono la loro funzione narrativsi. Per trasformarsi in un linguaggio che mette in dialogo la memoria delle origini con la sensibilità contemporanea. Il legame tra la mia arte, la grotta di Altamira e la figura del toro rappresenta il nucleo fondante dell’Arte Neorupestre che si lega alla contemporaneità. Nelle mie opere rappresento anche il fascino della preistoria rispetto alla modernità. Inserendo spesso soggetti iconici come il cavallo”.

Andrea Benetti, opere

Con il simbolismo anche contemporaneo ed il legame con l’oggi, Benetti vuole dare un significato alla pittura delle origini. “I simboli dipinti sulle pareti delle grotte continuano ancora oggi a sottrarsi a un’interpretazione definitiva. È proprio questo mistero, che mi ha affascinato fin dalla più tenera età. Costituisce uno dei punti di partenza della mia ricerca. Allo stesso modo, anche la comunicazione digitale contemporanea si fonda su un universo di icone e simboli che condensano idee, azioni ed emozioni in immagini essenziali. Confermando come il pensiero simbolico continui ad accompagnare l’uomo attraverso i millenni”.

Andrea Benetti, opere

L’esposizione di pittura è organizzata dalla Art Gallery Il Cesello ed Italian Art Promotion, con il patrocinio di Atelier 15 e del Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi ed il sostegno di Theoria – Milano. La mostra è visitabile dal 4 al 20 settembre in orario lunedì-venerdì 17-19,30 e sabato-domenica 11-13 e 17-19,30 (domenica 20 settembre chiusura alle 23).

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