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Bandiere a mezz’asta e fischietti in memoria di Fabrizio Valente: il cordoglio dei bagnini di Lido di Camaiore

Gli stabilimenti balneari del litorale hanno osservato il lutto per il 62enne morto ad Andora nel tentativo di salvare un turista

Anche il litorale di Lido di Camaiore si stringe nel dolore per la tragedia avvenuta martedì 25 agosto ad Andora, dove Fabrizio Valente, bagnino savonese di 62 anni, ha perso la vita nel tentativo di salvare un turista piemontese, Luigi Fasano, in difficoltà tra le onde. Entrambi non ce l’hanno fatta, in un dramma che ha profondamente scosso l’intera categoria dei bagnini di salvataggio.

In segno di lutto e di rispetto, oggi (26 agosto) tutti gli stabilimenti balneari di Lido di Camaiore hanno esposto le bandiere a mezz’asta in cima al mare. Intorno alle 12, i bagnini in servizio sulle spiagge del litorale hanno fatto suonare i loro fischietti all’unisono, un gesto simbolico per richiamare l’attenzione dei bagnanti su una figura professionale che, troppo spesso, viene sottovalutata nel suo ruolo quotidiano di sorveglianza e tutela della sicurezza in acqua.

Sulla vicenda è intervenuto Luca Petrucci, presidente dell’associazione Balneari di Lido di Camaiore: “Quello che è successo ad Andora ci tocca da vicino, come se fosse successo a uno di noi. Fabrizio Valente è morto facendo il suo dovere fino in fondo, cercando di salvare la vita di un altro uomo dopo essersi già speso per mettere in salvo sua moglie. Con le bandiere a mezz’asta e il fischio di oggi a mezzogiorno abbiamo voluto rendere omaggio a lui e a tutti i bagnini che ogni giorno vegliano sulla sicurezza delle nostre spiagge. Il nostro non è un mestiere qualunque: dietro un’abilitazione, un fischietto e una torretta c’è una responsabilità enorme, che spesso viene percepita solo nel momento della tragedia. Il nostro pensiero va alla famiglia di Fabrizio e a quella del signor Fasano”.

L’associazione Balneari di Lido di Camaiore rinnova l’invito a tutti i bagnanti a rispettare sempre le indicazioni dei bagnini e le bandiere di sicurezza esposte sugli stabilimenti, nella convinzione che la prevenzione resti la prima forma di tutela in mare.