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Ancora emozioni al festival Puccini con la serata con Placido Domingo e ‘La fanciulla del West’

Il tenore si è esibito con la soprano María José Siri e ha ricevuto la medaglia d’onore di Europa Nostra. Prima per l’allestimento dell’opera

Due serate da ricordare hanno caratterizzato il penultimo weekend del 72esimo Festival Puccini di Torre del Lago – Viareggio. Protagonista della serata di ieri (30 agosto) è stato Plácido Domingo, sul palcoscenico del Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago per un Gala insieme al soprano María José Siri, con l’Orchestra del Festival Puccini diretta da Marcello Rota e le coreografie di Patrizia Vennero.

Una serata che ha emozionato la platea con pagine celebri di opera, zarzuela, operetta, musical e canzone popolare e che si è conclusa con un momento dal forte valore simbolico: la consegna a Domingo della medaglia d’onore di Europa Nostra, la massima onorificenza della federazione paneuropea impegnata nella salvaguardia, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e naturale europeo.

Sul palcoscenico di Torre del Lago sono saliti per Europa Nostra il presidente esecutivo Hermann Parzinger e la Segretaria Generale Sneška Quaedvlieg-Mihailović. Domingo è stato presidente dell’organizzazione per dieci anni, dal 2010 al 2020, prima di passare il testimone a Cecilia Bartoli: un impegno svolto a titolo volontario che, come ricordato durante la cerimonia, ha contribuito ad accrescere la visibilità internazionale di Europa Nostra e delle sue battaglie per la tutela delle città storiche, dei paesaggi culturali e dei luoghi simbolo della cultura europea. Prima della consegna della medaglia, un messaggio dello stesso Domingo ha legato idealmente la missione di Europa Nostra al luogo che ospitava la cerimonia, Torre del Lago, dove il cantante debuttò oltre mezzo secolo fa e dove Giacomo Puccini visse, compose e oggi riposa nella Villa-Museo.

“Il nostro variegato patrimonio culturale europeo, fatto di arte e di paesaggi unici, ispiri menti e cuori al dialogo, con la sua profonda bellezza – ha sottolineato Domingo, ricordando come proprio a Torre del Lago si incontrassero quella sera – due organizzazioni che promuovono concretamente la cultura: Europa Nostra e il Festival Puccini”.

“Custodirò con profonda gratitudine la medaglia d’onore di Europa Nostra, sia come artista che come cittadino europeo”. Europa Nostra ha inoltre ringraziato il Festival Puccini e il presidente Fabrizio Miracolo per aver ospitato la cerimonia in un luogo così strettamente connesso alla storia e alla memoria musicale europea.

Il riconoscimento è arrivato al termine di un gala che ha ripercorso alcune delle molte anime artistiche di Domingo. Il programma si è aperto con l’Ouverture dalla Carmen di Bizet per proseguire con Nemico della patria dall’Andrea Chénier di Giordano, affidato a Domingo, e Io son l’umile ancella dall’Adriana Lecouvreur di Cilea, interpretato da María José Siri. Ampio spazio alla zarzuela, repertorio profondamente legato alla storia artistica e familiare di Domingo, con pagine di Pablo Sorozábal, Pablo Luna, Gerónimo Giménez, Soutullo e Vert, José Serrano e Manuel Penella. Nella seconda parte, dalle atmosfere dell’operetta di Franz Lehár, si è passati al cinema di Maurice Jarre e Nino Rota e al musical americano: Some Enchanted Evening da South Pacific, Summertime da Porgy and Bess e il duetto Tonight da West Side Story. A chiudere il programma ufficiale la canzone napoletana, con Tu ca nun chiagne, Funiculì funiculà e Dicitencello vuje. Dopo Granada, primo bis della serata, la cerimonia di Europa Nostra ha preceduto il gran finale con Non ti scordar di me.

Il weekend ha accolto sabato (29 agosto) anche il successo del debutto della nuova produzione de La fanciulla del West, uno dei titoli più complessi e musicalmente moderni del catalogo pucciniano. Protagonisti Anna Pirozzi nel ruolo di Minnie, Roberto Aronica come Dick Johnson/Ramerrez e Claudio Sgura nei panni di Jack Rance, con l’Orchestra e il Coro del Festival Puccini diretti da Valerio Galli; Maestro del coro Marco Faelli. La nuova produzione, firmata per regia e scene da Angelo Bertini, con i costumi di Bianca Bertini e le luci di Valerio Alfieri, ha portato sul grande palcoscenico di Torre del Lago una lettura nella quale il realismo della frontiera americana si intreccia a una forte dimensione simbolica. Le grandi sequoie innevate trasformano la Sierra californiana in una sorta di cattedrale naturale; la Polka diventa quasi una chiesa sconsacrata, mentre la grande croce che attraversa i tre atti accompagna il percorso di colpa, perdono e redenzione dei personaggi. Il pubblico potrà ritrovare la produzione sabato 5 settembre, nella seconda rappresentazione della Fanciulla del West, che avrà anche il compito di chiudere ufficialmente il 72esimo Festival Puccini.

Prima della serata conclusiva, venerdì 4 settembre alle 21,15 tornerà al Gran Teatro Madama Butterfly, ultima recita della nuova produzione firmata da Pier Francesco Maestrini. Protagonista sarà Carmen Giannattasio nel ruolo di Cio-Cio-San, con Piero Pretti come Pinkerton, Annunziata Vestri come Suzuki e Ambrogio Maestri nel ruolo di Sharpless; sul podio Francesco Ivan Ciampa. La nuova Butterfly, presentata lo scorso 7 agosto e accolta con grande favore dal pubblico, ha rappresentato uno dei nuovi progetti scenografici dell’edizione 2026, costruito espressamente per le dimensioni del Gran Teatro e caratterizzato dai grandi ventagli che diventano superfici per un racconto per immagini e videoproiezioni.

I biglietti sono in vendita sul sito www.puccinifestival.it, alla biglietteria del Festival a Torre del Lago e nei circuiti Vivaticket e Ticketone.

Foto Giorgio Andreuccetti