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Caso Salemi, l’opposizione di centrosinistra chiede dimissioni o revoca dell’assessore con una mozione

Affondo dalla coalizione della Maineri: “Un silenzio che, di fronte a una vicenda così grave, non è più accettabile”

Si alza il livello dello scontro politico a Viareggio attorno alla vicenda che vede coinvolto l’assessore allo sport Rodolfo Salemi, al centro delle polemiche per la presunta segnalazione dei posti di blocco delle forze dell’ordine all’interno di una chat Telegram. La coalizione di centrosinistra — composta da Partito Democratico, M5S, Avs, FermiMai, Rinnovamenti e Spazio Progressista — ha fatto compiere un passo formale alla vicenda, depositando una mozione urgente a firma dei propri rappresentanti in consiglio comunale del Partito Democratico e di FermiMai.

Il documento impegna la sindaca Sara Grilli e la giunta a riferire in aula sull’accaduto, chiedendo la revoca delle deleghe o le dimissioni dello stesso assessore. Un’iniziativa accompagnata da una dura presa di posizione politica da parte di tutte le forze dell’alleanza di minoranza, che contestano la mancanza di interventi ufficiali da parte dell’amministrazione.

“Da giorni Viareggio, la Versilia e ormai anche la stampa nazionale discutono della vicenda che coinvolge Rodolfo Salemi e della presunta segnalazione dei posti di blocco delle forze dell’ordine attraverso una chat Telegram. Nel frattempo, però, Salemi tace. La sindaca tace. L’amministrazione tace. Un silenzio che, di fronte a una vicenda così grave, non è più accettabile“, si legge nella nota diffusa dalla coalizione.

L’opposizione pone l’accento sul valore simbolico e istituzionale della funzione pubblica: “Siamo fermamente convinti che chi sceglie di rappresentare una comunità non assume soltanto un incarico: assume una responsabilità verso i cittadini, verso le istituzioni e verso quei valori di legalità e senso civico che dovrebbe trasmettere, soprattutto alle giovani generazioni. Se quanto riportato venisse confermato, non sarebbe una semplice leggerezza: sarebbe un comportamento profondamente incompatibile con il ruolo di chi amministra una città e con il rispetto dovuto alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, che ogni giorno lavorano per la sicurezza di tutti”.

La nota chiama quindi direttamente in causa le forze di maggioranza consiliare e la prima cittadina in vista del passaggio nell’assise cittadina: “La domanda non è più soltanto cosa abbia fatto Salemi, ma cosa intendono fare la sindaca e i consiglieri della maggioranza: davanti a una vicenda di questa portata non esiste una posizione neutrale e il silenzio della maggioranza rischia di trasformarsi in una forma di tolleranza politica e in un pericoloso senso di impunità, che non intendiamo accettare. Per questo abbiamo appena protocollato una mozione di sfiducia nei confronti di Rodolfo Salemi, chiedendo alla sindaca di riferire in consiglio comunale e di assumere finalmente una posizione chiara”.

“Sarà quello il momento in cui ogni consigliere dovrà assumersi la propria responsabilità davanti alla città: non chiediamo a nessuno di emettere sentenze ma chiediamo di scegliere da che parte stare. Dalla parte delle istituzioni, delle regole, della legalità e di chi ogni giorno indossa una divisa per garantire la nostra sicurezza, oppure dalla parte del silenzio. Adesso la parola spetta alla maggioranza e questa volta non potrà nascondersi ancora dietro il silenzio”, conclude la coalizione di centrosinistra.