La polemica
|Il caso Salemi ora sbarca in Consiglio: mozione di sfiducia contro l’assessore dopo le dimissioni respinte
Gruppi di centrosinistra e Marialina Marcucci sindaca sulle barricate dopo le parole della sindaca Sara Grilli
Il caso Salemi registra un nuovo ed infuocato capitolo nello scontro tra amministrazione e opposizioni a Viareggio. Dopo che l’assessore allo sport Rodolfo Salemi ha rassegnato le proprie dimissioni a seguito delle polemiche sulla presunta segnalazione di posti di blocco delle forze dell’ordine via Telegram, la sindaca Sara Grilli ha comunicato la decisione di respingerle, mantenendolo nel suo ruolo all’interno della giunta.
La mossa del primo cittadino ha provocato l’immediata reazione della coalizione di centrosinistra — composta da Partito Democratico, M5S, Avs, FermiMai, Rinnovamenti e Spazio Progressista — che ha attaccato la scelta dell’amministrazione, definendola un atto di gravità politica sul quale verte ora la responsabilità diretta della guida dell’ente.
“Nei giorni scorsi avevamo chiesto alla sindaca di rompere il silenzio e di assumere una posizione chiara sulla vicenda Salemi e oggi quella posizione è arrivata. Rodolfo Salemi ha presentato le proprie dimissioni: la sindaca Sara Grilli ha deciso di respingerle e di mantenerlo al suo posto. Una scelta politica precisa e gravissima, della quale da oggi porta interamente la responsabilità davanti alla città”, dichiara la minoranza consiliare.
Il centrosinistra rigetta la ricostruzione offerta dalla giunta, contestando la linea adottata dalla sindaca: “Troviamo francamente incredibile che la sindaca, di fronte a quanto accaduto, trovi il modo di definire “inaccettabili” le richieste delle opposizioni e di parlare ancora una volta di “strumentalizzazione politica”. È lo stesso Salemi ad aver riconosciuto l’errore, ad essersi scusato e ad aver ritenuto di dover presentare le proprie dimissioni. Ma per la sindaca il problema sarebbero le opposizioni che ne chiedono le conseguenze politiche. È il solito copione: la responsabilità è sempre degli altri. Di chi denuncia, di chi fa domande, di chi contesta, di chi non si adegua. Mai un’assunzione di responsabilità. Mai il dubbio che forse, semplicemente, si sia oltrepassato un limite”.
Nel mirino dell’opposizione finiscono anche i rapporti interni alla compagine governativa: “La sindaca, che accusava gli altri di essere “sotto scacco dei partiti”, oggi forse dovrebbe spiegare alla città sotto quale scacco si trovi lei stessa, se arriva a respingere persino le dimissioni di un assessore che aveva autonomamente deciso di lasciare il proprio incarico. Perché una domanda sorge spontanea: se Salemi era pronto a dimettersi, chi o che cosa impedisce alla sindaca di lasciarlo andare? Questa non è più soltanto la vicenda di un assessore. Da oggi è una scelta della Sindaca ed è una scelta sulla quale anche la sua maggioranza sarà chiamata a esprimersi in consiglio comunale”.
In vista del dibattito nell’assise cittadina sulla mozione di sfiducia già protocollata, le forze del centrosinistra rilanciano il guanto di sfida alla maggioranza: “La mozione di sfiducia nei confronti di Rodolfo Salemi che abbiamo già protocollato assume, dopo la decisione dellasSindaca, un significato politico ancora più forte. Lo avevamo detto nei giorni scorsi: sarebbe arrivato il momento in cui ogni consigliere di maggioranza avrebbe dovuto assumersi la propria responsabilità davanti alla città: quel momento è già arrivato. La Sindaca ha scelto di tenere Salemi al suo posto. Ora ogni consigliere della sua maggioranza dovrà scegliere se avallare quella decisione. Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta: stiamo dalla parte delle istituzioni, della legalità, delle regole e del rispetto. E non faremo passi indietro”.
Voterà la mozione della minoranza anche il gruppo Marialina Marcucci sindaca: “Prendiamo atto della scelta della sindaca di non accettare le dimissioni dell’assessore Salemi, nonostante abbia lui stesso ammesso di essere l’autore e il responsabile del messaggio”.
“Una scelta politica che è sua e di cui si assume la piena responsabilità. Si tratta di azioni indegne non nuove ad alcuni membri della maggioranza della giunta o di chi ricopre incarichi di responsabilità nelle due Fondazioni importanti della città, che sfuggono alla sindaca e alle forze di centrodestra che non riescono a mettere un freno alle indebite e addirittura vergognose ambizioni di alcuni, presenti con le proprie, tracotanti pretese già nella passata legislatura e oltre. Non possiamo quindi tacere su come questa decisione sia stata motivata. Definire “errata e inadeguata” una condotta formalmente illegale, a prescindere dalla natura dell’illecito che sarà valutata dagli organi competenti, è estremamente riduttivo ed estremamente indulgente. Così come risulta puerile e offensiva la vaga giustificazione per cui quell’avviso sui posti di blocco, pubblicato su una chat con migliaia di partecipanti durante un’operazione di polizia, non intendesse ostacolare la pubblica utilità né favorire alcuno: si trattava di una burla?”.
“Sul piano politico è inaccettabile, e lo ribadiamo, che la sindaca assolva il proprio assessore a fronte di “chiarimenti” e “scuse” di cui Viareggio non ha sentito o letto una parola – prosegue il gruppo – Una vicenda che ha occupato le cronache nazionali per giorni, e di fronte alla quale non abbiamo sentito, né letto una sola parola di contrizione e di vergogna da parte di Rodolfo Salemi verso i cittadini di Viareggio. Mentre abbiamo letto una reprimenda paradossale nei confronti dei consiglieri di minoranza e della città stessa che, sgomenta di quanto accaduto, ne ha chiesto conto all’autore di cotante nobili gesta. Pensare che certi comportamenti non intacchino la fiducia dei cittadini, delle forze dell’ordine e delle istituzioni è una prova di chiusura e arroganza che preoccupa e che conferma quanto già visto in questi primi mesi di amministrazione. L’assessore Salemi, non dimentichiamolo, ha la delega anche alle politiche giovanili. Quale esempio viene dato ai nostri giovani? Che tutto è lecito e tutto si perdona senza pagarne il prezzo? Questo episodio quindi passerà come una bravata solo perché si è chiesto scusa alle forze dell’ordine? Per tutte queste ragioni, come consiglieri della lista Marialina Marcucci sindaca, sosterremo la mozione di sfiducia presentata dai colleghi di minoranza”.


