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Pietrasanta, 70mila euro recuperati da affittuari morosi

elisabartoli"La nostra amministrazione ritiene, di dover recuperare le morosità maturate e, in concerto con Erp Lucca, sono stati recuperati quasi 70mila euro che reinvestiremo nelle sostenere le fasce deboli". A dirlo è il neo assessore al sociale del Comune di Pietrasanta Elisa Bartoli che annuncia una serie di controlli sui cittadini che seppur beneficiando del canone sociale risultano essere morosi. La misura - 3mila euro l’anno, 300 euro al mese per dieci mesi continuativi o frazionabili in più periodi - rappresenta per molti nuclei una boccata di ossigeno in un momento di grave difficoltà economica. A richiederla sono famiglie dove il reddito da lavoro principale è mancato all’improvviso o dove la stagionalità non basta per garantirsi un tetto sulla testa. A livello storico, sono ogni anno tra 40 e 50 i nuclei sostenuti dall’amministrazione comunale di Pietrasanta.


"Il nostro obiettivo – spiega Bartoli - è garantire il mantenimento di una abitazione a quanti siano in difficoltà tali da correre il rischio di sfratto. Il contributo è valido per un momento della vita, non per sempre. Per quanto riguarda gli assegnatari delle case popolari poi, molti sono gli affittuari chiamati a corrispondere un canone sociale ma che si rendendo morosi. Se usufruisci di una casa popolare, che ha un costo di affitto minimo, devi anche onorarlo. Il tuo primo pensiero deve essere quello di rispettare il contratto e gli impegni sottoscritti al momento dell'assegnazione e rammentare come in molti, alla luce della nostra lista di attesa: più di un centinaio di richieste non hanno la fortuna di un alloggio a basso costo. Ed è per questa ragione che abbiamo fatto partire una ricognizione straordinaria dei beneficiari degli alloggi popolari di Erp, circa 270, che hanno purtroppo evidenziato un’altissima incidenza di morosità. Stiamo parlando di quasi 1 beneficiario su 5 e di almeno una quarantina di utenti che non pagano da mesi, anche da anni, l’affitto per un ammontare complessivo di 260mila euro dovuti ma magari non si fanno mancare altre comodità. Credo che sia ingiusto nei confronti di chi sta alla porta in attesa".

Ultima modifica ilLunedì, 06 Agosto 2018 14:33

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