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Querceta, palazzo civico non sicuro: trasloco graduale dei servizi

quercetaSaranno progressivamente ridotti i servizi e le attività che si svolgono all’interno del palazzo civico di Querceta. Un percorso graduale che prenderà avvio tra qualche settimana con il trasferimento in altra sede del comando della polizia municipale, del centro operativo della Protezione Civile e del servizio delle riscossioni tributarie e con la sospensione delle attività nella sala riunioni Barone Rodolfo Cope. Lo ha annunciato oggi (28 dicembre) il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella riferendo in consiglio comunale sulla conclusione dell’iter di valutazione della vulnerabilità sismica dello storico edificio di piazza Matteotti.

Nei giorni scorsi il professionista incaricato, ingegner Riccardo Feliciani, ha infatti depositato al Genio civile di Lucca gli esiti dello studio. "Il palazzo al momento può continuare ad accogliere le associazioni e le loro attività ma, come immaginavamo, necessita di interventi strutturali", spiega il primo cittadino. "Nella sua relazione il tecnico indica due possibili scenari operativi: l’attuazione di un vero e proprio adeguamento sismico, se riteniamo di voler continuare ad impiegare l’edificio come sede di servizi strategici quali la polizia municipale e la Protezione Civile; oppure quella di un adeguamento statico e miglioramento sismico, se invece decideremo di declassarlo a funzioni ordinarie. In ogni caso, visto l’impegno economico previsto (circa 2,3 milioni di euro nel caso dell’adeguamento sismico), si imporrà una valutazione più ampia rispetto a quella puramente tecnica della messa in sicurezza. Una valutazione che in un certo senso anticiperà le previsioni del piano particolareggiato del centro di Querceta, sul quale stiamo iniziando a lavorare, e che nella nostra visione vedrà il palazzo civico, con le piazze Matteotti e Pellegrini, al cuore di una profonda e necessaria riqualificazione urbanistica del nucleo storico del paese".

Nella relazione consegnata dal tecnico si legge che, secondo lo schema d’esame imposto dalla normativa in funzione della destinazione d’uso, il Palazzo “ha evidenziato criticità già in condizioni statiche, cioè alla verifica del fabbricato sottoposto ai carichi verticali”. Sulla scorta di quanto emerso però nei numerosi sopralluoghi, nel corso dei quali non sono stati rilevati nella struttura “dissesti, lesioni o cedimenti fondali tali da confortare i risultati negativi provenienti dal calcolo”, il professionista ha realizzato ulteriori studi basandosi non più sulle condizioni di carico teoriche imposte dalle normative, ma sulle reali condizioni di utilizzo del Palazzo. Da tali ulteriori studi emerge che l’edificio – peraltro sottoposto in passato ad azioni più gravose rispetto a quelle attuali – soddisfa i requisiti di staticità. “Premesso che la struttura dovrà essere assoggettata ad interventi per poter essere utilizzata in futuro”, conclude l’ingegner Feliciani nella sua relazione “alla luce di queste ultime considerazioni si può tranquillamente sostenere che in condizioni ordinarie, soggetta ai soli carichi verticali ed evitando concentrazioni di carico con convegni ed assemblee, non manifesta criticità tali da consigliare lo sgombero immediato, che potrà essere effettuato con una congrua programmazione nei mesi a venire”.

L’Amministrazione Comunale, come annunciato dal sindaco, ha già avviato una riflessione in tal senso e deciso che i primi uffici a lasciare il Palazzo Civico saranno quelli della Polizia Municipale, della Protezione Civile e delle riscossioni tributarie. I servizi verranno temporaneamente riorganizzati nella palazzina di via Monsignor Fascetti (area ex Pellerano) nella quale il Comune ha la disponibilità di adeguati spazi. Come prima misura verrà inoltre interdetto l’uso della sala riunioni “Barone Rodolfo Cope”. Con un’adeguata programmazione e tenendo conto delle esigenze operative delle associazioni che hanno sede nel Palazzo, verranno successivamente decise le ulteriori azioni.

La verifica del Palazzo Civico di Querceta rientra nel pacchetto di studi sulla vulnerabilità sismica degli edifici “strategici e rilevanti” avviato dall’Amministrazione Comunale nel novembre 2016 e riguardante anche i plessi scolastici e la sede municipale.

In allegato: comunicato in formato Word

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