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Consorzio e associazioni in campo per salvare le tartarughe marine

Schermata 2019 03 16 a 18.57.58Mantenere puliti e curati i corsi d’acqua è il primo passo per salvare le tartarughe marine e il Mediterraneo. Fornendo anche un contributo significativo alla lotta contro i cambiamenti climatici. Con questa consapevolezza oggi pomeriggio (sabato 16 marzo), nella sala consiliare del Comune di Capannori, il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, l’amministrazione comunale, l’Ascit e 16 associazioni capannoresi hanno firmato un protocollo d’intesa, e una serie di conseguenti convenzioni. L’iniziativa pilota, inedita per il nostro Paese, si chiama appunto Salviamo le tartarughe marine, salviamo il Mediterraneo; nata per prevenire e combattere gli incivili che utilizzano i corsi d’acqua come discarica: e così facendo contribuiscono, non poco, a far sì che i rifiuti finiscano in mare, dove appunto i fiumi defluiscono. In virtù del protocollo e delle convenzioni, le associazioni perlustreranno ogni trenta giorni i corsi d’acqua adottati, impegnandosi anche a rimuovere direttamente (se naturalmente possibile) i rifiuti presenti. Il tutto, in stretta collaborazione, appunto, con Consorzio, Comune e Ascit. A siglare l’accordo erano presenti il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi, il sindaco Luca Menesini e l’assessore all’ambiente Matteo Francesconi, e il presidente di Ascit Maurizio Gatti.

Le associazioni coinvolte sono invece: Donatori di Massa Macinaia (che si prenderanno cura dei rii Monsagrati, San Leonardo e Rio di Massa; Donatori di San Ginese di Compito e Colognora (Fossa del campo sportivo di San Ginese e Fossa 9); Donatori di Paganico (Rio Frizzone, Rio Alpino e Fossa di Paganico); Associazione La Vallinella e i Donatori di Colle di Compito (La Visona); Associazione Il presepe vivente di Ruota (Visona di Ruota e Castelvecchio di Compito); associazione Il faro (Fossa Parezzana); Donatori di Pieve San Paolo (Rio Ozzoretto e Canaletta Malfatti); Gruppo volontari Antincendio (Rio Coselli e il Rio Vorno); Associazione Anpana (Rio Fraga); associazione nazionale Carabinieri (FossaNuova); Comitato di Zone (Rio Casale e il Rio Ampollora); Associazione per San Pietro (Gamberaio e Dezza Alta); Donatori di Lunata (Ozzoretto di Lunata); associazione Atletico Gragnano (Rio Lappato e Scioppato). Aveva già siglato la convenzione l’associazione Legambiente di Capannori e Piana lucchese.
“Ogni anno vengono riversati negli oceani 8 milioni di rifiuti plastici – ricorda il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – in questi mari si calcola che oggi ci siano 150milioni di tonnellate di plastica. Nel solo Mediterraneo, secondo le stime rese note da Legambiente, ci sono 58 rifiuti per chilometro quadrato, per il 96 per cento di plastica. In Italia, ogni 100 metri di spiaggia si trovano in media 620 rifiuti, all’80 per cento di plastica. Ecco, noi siamo convinti che la lotta alla plastica in mare inizi proprio dai fiumi: nell’ottica del principio “pensare globale, agire locale”, anche noi possiamo dare il nostro piccolo ma importante contributo, partendo da un maggior coordinamento tra tutti i soggetti che, ogni giorno, si adoperano per la sicurezza ambientale del territorio. Reputiamo molto importanti questo protocollo e queste convenzioni: che intendiamo estendere anche agli altri territori della Piana, e proporre pure alle aree del comprensorio gestite da diverse aziende dei rifiuti. E proseguiremo senza indugio, fino a quando un solo sacchetto di plastica resterà sulla sponda di uno dei nostri corsi d’acqua”.
Un progetto che permetterà una più rapida ed efficiente rimozione dei rifiuti abbandonati nei corsi d’acqua oltre che un presidio territoriale di tutti gli aspetti legati alla manutenzione degli stessi – spiega il sindaco Luca Menesini – L’aspetto caratterizzante è una stretta collaborazione con le associazioni del territorio, che ringrazio vivamente, le quali si rendono loro stesse protagoniste di un’azione positiva. L’iniziativa, inoltre, contribuisce a sviluppare una particolare attenzione ai beni comuni, tema, questo, su cui l’amministrazione comunale è impegnata da anni”.
“Troppo spesso ci troviamo di fronte alle immagini sconcertanti di ecosistemi danneggiati, di animali morti per avere ingerito la plastica o intrappolati nei cumuli di rifiuti – commenta il presidente di Ascit, Maurizio Gatti – Noi non vogliamo stare a guardare. Il protocollo d’intesa e le convenzioni firmate oggi, sono un’opportunità per contribuire a invertire la rotta. Attraverso un impegno sottoscritto da Consorzio di Bonifica, Ascit, Comune e associazioni, intercettando i rifiuti nei corsi d’acqua prima che finiscano in mare, vogliamo lanciare un segnale forte e scendere in campo con azioni concrete che, come azienda che gestisce il servizio di raccolta rifiuti sul territorio, si tradurranno nelle operazioni di smaltimento dei materiali recuperati. Tenere alta l’attenzione sul tema dell’inquinamento marino e adottare tutte le misure possibili per cercare di arginarlo, è una sfida che vogliamo accettare per il futuro del nostro pianeta”. L’occasione di oggi è servita anche per la predisposizione di un volantino con cui si ricorda ai cittadini quali sono i soggetti da contattare per le varie segnalazioni: per i rifiuti abbandonati l’Acchiapparifiuti (messaggi Whatsapp al numero 3486001346) o il numero verde Ascit 800/942951; per i rifiuti pericolosi come amianto e cartongesso l’ufficio ambiente del Comune di Capannori tel 0583428309, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; per gli aspetti idraulici come le esondazioni di corsi d’acqua il Consorzio 1 Toscana Nord (telefono 05839824, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

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