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La Viareggio Porto resta pubblica, Del Ghingaro: "Ce l'abbiamo fatta"

viareggio portoLa viareggio Porto resta pubblica. Un bravo al sindaco e la conferma che la Regione è pronta a fare la propria parte per il pieno rilancio del porto di Viareggio. Soddisfatto anche il presidente, Enrico Rossi, che commenta positivamente l'esito dell'asta per l'aggiudicazione della Viareggio Porto alla Icare, società in house del Comune: "E' importante che ora questi investimenti per il porto di Viareggio producano utili da reinvestire, necessari per il futuro dell'infrastruttura, del turismo e dell'economia marittima. Il presidente. La proprietà del porto resterà pubblica e la  nuova società ha già pronto un piano di investimenti per dare un nuovo impulso alle attività. Si tratta di un bel segnale di vitalità - conclude il presidente -, che dimostra concretamente l'opera di risanamento e la ripartenza della macchina amministrativa e dei cantieri".

Vicenda, quella della Viareggio Porto, ricordata anche dal sindaco, Giorgio Del Ghingaro: "Ero stato eletto sindaco da due o tre giorni, quando fui chiamato dal liquidatore della Viareggio Porto che mi comunicó che sarei dovuto andare in tribunale con urgenza, per firmare la richiesta di concordato per la società che gestiva i pontili della Madonnina. Ero immerso nel caos enorme del dissesto comunale ereditato e presi male questa chiamata, quasi come un accanimento. Insomma accanto al Comune che sprofondava, anche una delle partecipate più importanti si avvicinava al baratro. Da lì a poco anche la Patrimonio e la Viareggio Versilia congressi sarebbero fallite. Insomma, il lavoro non mancava, e tra le innumerevoli chiacchiere, le illazioni, i commenti disinformati, io mi mettevo a lavorare su un terreno che aveva visto solo distruzione e macerie". Nel frattempo ci fu poi: "Il risanamento, riorganizzazione, regole, trasparenza, correttezza, competenza, messe a disposizione di una Viareggio che era stordita, ma anche vogliosa di cancellare gli anni bui - continua il sindaco -. Nel mezzo a tutto questo anche il ricorso scellerato del terzo arrivato alle elezioni, che ci fece perdere quattro o cinque mesi di lavoro e spendere tanti soldi e tante risorse per zittirlo con una sentenza del Consiglio di Stato. Oggi (16 maggio), dopo quattro anni di lavoro, Viareggio è una cittá completamente risanata, che spende i propri soldi e non quelli delle banche, che è uscita a testa alta dal dissesto, che ha risanato le proprie società partecipate e che ha finalmente fatto ripartire la macchina dei lavori pubblici, del decoro, della dignità, insomma della bellezza, come amo dire io. Ma fino a ieri (15 maggio), avevo ancora quel nodo al fazzoletto che riguardava il porto, quel ricordo indelebile di una firma non voluta in tribunale. Fino a ieri dicevo, perchè ieri abbiamo sistemato anche questo pezzo di città, il Porto, quello che è storia, tradizione, ma anche innovazione e qualità per una città di mare. La Madonnina - conclude Del Ghingaro - è di nuovo pubblica e io posso solo ringraziare tutti coloro che hanno sudato e faticato insieme a me per raggiungere questi straordinari obiettivi per Viareggio. Naturalmente non finisce qui, noi continuiamo a mettercela tutta, in silenzio, senza clamori e senza discorsi, quelli li lasciamo a chi non ha nulla da fare e non vuole bene a Viareggio. Da quando sono sindaco di questa città avró fatto tre o quattro conferenze stampa, perchè continuo a pensare che, invece di parlare, ci sai da lavorare senza fare tante chiacchiere. Ieri peró, in occasione di un incontro con la mia maggioranza, ho invitato i giornalisti, per comunicare e spiegare l’acquisizione del Porto, delle banchine della Madonnina. Un fatto strategico per la città, un fatto significativo per la comunità, un fatto che appartiene anche alla sfera dei sentimenti per i cittadini. E anche per me, che hanno voluto fossi il primo". 

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