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Stop paracetico, M5S Pietrasanta: "Per l'inquinamento del mare servono spanditori e fitodepurazione"

NicolaBriganti"Giovannetti finge di non capire che dietro allo stop alla diffusione dell'acido peracetico nell'ambiente e dietro alle analisi delle acque costiere non ci sono complotti dei comunisti o del governatore Rossi che, a suo dire, utilizzerebbe Arpat e Asl come strumenti politici allo scopo di mettere in cattiva luce gli amministratori dei comuni costieri o di danneggiare il turismo: c'è un parere motivato e documentato dell'Istituto superiore di sanità (Iss), che ha allertato gli organi competenti sulla pericolosità dell'uso di un disinfettante potentissimo nell'alveo dei fiumi versiliesi senza i dovuti studi a tutela della salute umana e dell'ecosistema". Così il Movimento 5 stelle di Pietrasanta replica al primo cittadino Alberto Giovannetti che nei giorni scorsi aveva pubblicato un video alla foce del Motrone, vicino a uno degli impianti costati complessivamente oltre 1 milione di euro alla Regione.

"È un classico dei partiti sotto elezione quello di dare la colpa agli altri - accusano i 5 stelle - evidenziando, nel caso specifico, ancora di più la propria inadeguatezza a risolvere i veri problemi ambientali di Pietrasanta che ci trasciniamo da oltre vent'anni, visto che tre quarti di questi sono stati amministrati dal centro-destra. La situazione attuale dipende da chi ha fatto delle scelte politiche, purtroppo totalmente sbagliate, e oggi se ne raccolgono gli amari frutti: costruire pontili, rotonde e aiuoline fiorite quando servivano infrastrutture e depuratori è stato il biglietto da visita di queste giunte dalla visione miope che, come ci dice un'analisi Istat di due giorni fa, hanno sprofondato la Versilia nelle classifiche delle mete turistiche nazionali e internazionali. Investire sempre sull'immagine e meno sulla sostanza alla lunga non paga, così come guardare sempre alle prossime elezioni amministrative, invece che al futuro di una città che vive di turismo, ci ha portato a questo punto, dove per continuare a lavorare bisognerebbe danneggiare l'ambiente con il mero scopo di falsare delle analisi disastrose".
"La soluzione che il M5S ha proposto da quando esiste in Versilia - conclude il gruppo - è quella degli 'spanditori': tubazioni adagiate sul fondale marino allo sbocco dei canali in grado di portare al largo gran parte delle acque fluviali e diluire in modo naturale i colibatteri, lontano dalle spiagge dove nuotano i bagnanti. Con questa soluzione di facile realizzazione, combinata con la fitodepurazione, si dovrebbe sostenere solo il consumo di energia per azionare le pompe elettriche e nessun inquinamento con agenti chimici che uccidono i batteri cattivi ma, inevitabilmente, anche quelli buoni che sono parte dell'ecosistema fluviale e marino".

Ultima modifica ilMartedì, 21 Maggio 2019 16:23
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