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Pesce, maxi sequestro in ristoranti e stabilimenti balneari

Immagine 033-1Controlli a tappeto della Capitaneria di Porto di Viareggio in attività commerciali e ristoranti di tutta la provincia e in alcuni stabilimenti balneari. Dal 23 giugno scorso fino ad oggi (3 luglio) i militari della Capitaneria sono stati infatti impegnati nell'operazione di controllo della filiera della pesca denominata Consumer Protection. Sono state eseguite 68 ispezioni tra grande distribuzione, pescherie, mercato ittico e ambulanti. In questo caso i verbali amministrativi sono stati 12 per un totale di circa 20mila euro e sono stati sequestrati circa 615 chilogrammi di prodotti ittici. 

Immagine 051-1Gli illeciti contestati hanno riguardato una pescheria di Forte dei Marmi a cui è stata contestata la detenzione e vendita di circa 400 chilogrammi di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Guai anche per alcuni stabilimenti balneari della Versilia dove sono state trovate anime di telline congelate senza ritracciabilità. Guai anche per uno stabilimento balneare della Marina di Levante a Viareggio dove sono stati trovati crostacei morti e congelati, anch'essi privi di tracciabilità. Due casi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lucca per vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione a carico di due ristoranti di stabilimenti balneari di Forte dei Marmi. I controlli in mare sono stati rivolti alla  sicurezza  degli equipaggi sui luoghi di lavoro e alla tutela delle risorse biologiche con particolare riferimento al rispetto delle distanze minime di pesca dalla costa da parte dei motopesca a strascico, mentre a terra, i controlli hanno riguardato la verifica della regolarità dei prodotti ittici immessi sul mercato o utilizzati nella preparazione delle pietanze da parte dei ristoratori, il tutto al fine di  tutelare il consumatore finale. In mare  sono state 12 le unità  da pesca ispezionate  e nessun illecito è stato riscontrato. Ciò anche alla prevenzione posta in essere con le unità navali durante tutto l’anno a testimonianza della grande attenzione che la Guardia Costiera di Viareggio pone nei confronti della pesca a strascico che, se non compiuta correttamente, può provocare gravi danni all’ecosistema marino.

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